Bugie con finalità di marketing: in uscita oggi un romanzo a sfondo erotico

bugie con finalità di marketing

Bugie con finalità di maarketing Dietro Emma Mars, l’autrice del romanzo a sfondo erotico la “Trilogia delle Stanze” in uscita oggi, 27 agosto, si cela in realtà un celebre scrittore francese. La falsa identità dell’autore è una palese operazione commerciale. Sebbene, difatti, i ruoli sociali dei sessi siano, al giorno d’oggi, molto meno definiti un tempo, è un dato di fatto che nell’immaginario collettivo un libro a sfondo erotico scritto da un uomo (magari corpulento e barbuto), potrebbe non avere lo stesso appeal di quello scritto da una donna. Prova ne sia il fatto che numerosi scrittori di romanzi Harmony si fingevano donne.  Lo stesso vale, all’inverso, per romanzi eroici o thriller, più apprezzati dai lettori se scritti da uomini.

Le bugie ai fini di marketing sono comuni e da diversi anni numerosi scrittori  (ma soprattutto editori) adottano questo tipo di strategia.

È vero – qualcuno potrebbe obiettare – che gli pseudonimi sono sempre stati ampiamente utilizzati, ma è altrettanto vero che cambiare la propria identità in modo opportunistico a fini commerciali è ben diverso.  Ad essere distorta o falsata non è soltanto l’identità sessuale ma anche l’età e, cosa forse ancor più grave, la veridicità delle autobiografie.

È accaduto, difatti, che vicende, spacciate come fatti reali, si siano rivelate parzialmente o totalmente inventate. Numerosi sono gli esempi illustri: dal recente “Educazione Siberiana” di Nicolai Lilin, sulla cui corrispondenza alla realtà sono stati avanzati molti dubbi, alla falsa autobiografia di  Margaret B. Jones, “Love and Consequences”, la cui autrice non era la giovane vissuta tra spacciatori e baby gang newyorkesi, bensì una figlia della borghesia, cresciuta in un quartiere ricco. Altro, clamoroso esempio è il libro “Sopravvivere con i  lupi” di Misha Defonseca, vicenda di una bambina scampata alla tragedia della Shoah e spacciata per vera ma in realtà completamente inventata.

Per giustificare tali comportamenti alcuni evidenziano la tutt’altro che netta  sfumatura tra il fatto reale e la finzione, caratteristica comune del romanzo. A tal proposito Paolo Repetti, direttore editoriale di Einaudi Stile Libero spiega: “Un conto sono le operazioni di marketing in cui il concetto di onestà intellettuale può essere ancora utilizzato, un conto sono le operazioni letterarie in cui il concetto di vero e falso si gioca da sempre con ambiguità”,

Va ricordato, tuttavia, che le storie reali vendono, al giorno d’oggi, molto più di quelle inventate.

 

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