Bonus formativo anche ai docenti precari: il giudice del lavoro accoglie il ricorso dei prof

Pubblicate le sentenze in Valle d’Aosta sul ricorso presentato da 19 insegnanti patrocinati dalla Cisl. L’amministrazione dovrà pagare quasi 50mila euro. “Finalmente stabilito che chi ha un contratto a termine ha gli stessi diritti dei tempi indeterminati”.

Anche i docenti precari della scuola potranno avere il bonus formativo. Sono state pubblicate ieri le sentenze con cui il giudice del lavoro di Aosta ha accolto le istanze proposte da 19 docenti con il patrocinio della Cisl Scuola della Valle d’Aosta: il giudice ha condannato l’amministrazione scolastica regionale a riconoscere ai docenti precari che avevano fatto ricorso la cifra complessiva di 48.379 euro. In questo modo, anche i prof a tempo determinato potranno avere il bonus formativo.  

Seguite le indicazioni di Cassazione e Consiglio di Stato

Queste sentenze, sulla scia di quanto stabilito anche dalla Corte di Cassazione e dal Consiglio di Stato, hanno riconosciuto quindi i diritti dei docenti precari a percepire, al pari dei loro colleghi a tempo indeterminato, una retribuzione corrispondente a quella maturata in forza della progressione stipendiale e dei cosiddetti “scatti di anzianità”. Per questo, l’indennità di retribuzione professionale docente e il “Bonus 500”, introdotto dalla legge 107 del 2015 per sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali,  spettano anche ai precari.

La soddisfazione della Cisl Scuola

“Si tratta di vittorie importantissime per i precari, che vedono sancite e confermate anche a livello  giurisdizionale delle prerogative su cui le organizzazioni sindacali scolastiche e, in particolare, la Cisl Scuola, insistono da tempo, ritenendo intollerabili discriminazioni tra il personale a tempo determinato e a tempo indeterminato all’interno della categoria docente” è il commento della segretaria generale Alessia Démé.

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