Ancora una laurea per Andrea Camilleri

La neo-statalizzata Università «Carlo Bo» di Urbino ha conferito ad Andrea Camilleri la laurea honoris causa in Lingue, inaugurando così il nuovo anno accademico.

Lo scrittore siciliano di Porto Empedocle, già laureato ad honorem in Lingue e Letterature straniere (nel 2002, Università IULM), in Sistemi e progetti di comunicazione (2005, Università di Pisa), in Psicologia applicata, clinica e della salute (2007, Università dell’Aquila), in Filologia Moderna (ancora nel 2007, Università “D’Annunzio” di Chieti-Pescara) e meritevole del dottorato di ricerca in Storia dell’Europa (Marzo 2012, “Sapienza” di Roma), ha ricevuto giovedì 15 Novembre quella in Lingue per la Didattica, l’Editoria, l’Impresa con una lectio magistralis “Sullo stato di salute della lingua italiana”.

E proprio sulla condizione dell’italiano afferma: «Non sembra star molto bene. Se all’estero la nostra lingua è tenuta in scarsa considerazione, da noi viene quotidianamente sempre più vilipesa». E ancora: «Persino il Premier Mario Monti parlando di spread e spending review è il primo a dare il cattivo esempio. Mi auguro di non dover lasciare ai miei nipoti un paese dal difficile avvenire e anche la cui lingua ha un incerto destino».

Se nel 1943 al liceo classico di Agrigento ottenne la maturità senza fare esami poiché il preside decise che sarebbe valso solo lo scrutinio a causa dell’imminente sbarco in Sicilia delle forze alleate, l’inventore di Montalbano e creatore di una «oralità scritta» o «scrittura orale» ha indossato ancora una volta tocco e toga come ulteriore conferimento di stima e apprezzamento.

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