Alcoltest per i professori: i docenti protestano stappando bottiglie di champagne

Foto di Francesco del Bo - Fonte: La Repubblica
Foto di Francesco del Bo – Fonte: La Repubblica

Alcoltest per i professori delle scuole – Un’insolita protesta contro un’insolita norma: oggi i professori dell’Istituto Magistrale Regina Margherita di Torino (in via Valperga Caluso 12) hanno imbandito una tavola con torte, dolci e sopratutto bottiglie di champagne; il tutto per protestare contro l’applicazione della legge regionale che impone ai docenti di sottoporsi a una visita medica per escludere la dipendenza da alcol.

“Potevamo rifiutare l’obbligo di legge della visita, ma abbiamo scelto la strada della feroce ironia”, hanno spiegato i docenti al quotidiano La Repubblica.

Il particolare obbligo è previsto da una norma nazionale varata lo scorso anno: la Regione Piemonte ha poi disposto l’ordinanza con cui si ingiungeva ai dirigenti scolastici di emanare l’ordine di visita medica per tutti i docenti degli istituti. S

Stamattina la protesta, cui ha partecipato per alcuni minuti la stessa preside del Regina Margherita che ha voluto esprimere il suo dissenso a una pratica definita un vero e proprio “spreco di risorse pubbliche”. Solo per il suo istituto, infatti, le visite mediche riguarderanno almeno 140 docenti per una spesa complessiva che dovrebbe aggirarsi intorno ai 4 mila euro. Denaro che potrebbe essere investito nella messa in sicurezza dell’Istituto che, come denunciato dagli stessi professori, “cade letteralmente a pezzi”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Rapporto Cnr - Alcol, Cannabis e gioco d'azzardo: cresce la dipendenza in Italia

Next Article

Gli studenti lanciano la mobilitazione nazionale per il Diritto allo Studio: "Il tempo è scaduto"

Related Posts
Leggi di più

Finge di avere due lauree: professoressa dovrà restituire 20 anni di stipendi

Un'insegnante di sostegno che ha prestato servizio in diverse scuole della Brianza è stata condannata al risarcimento di 314mila euro per aver falsificato, dal 2000, i certificati di laurea in pedagogia e psicologia. Il caso è scoppiato dopo che la donna aveva denunciato la preside di uno degli istituti nel quale lavorava per mobbing.