Al via le prove Invalsi 2016: oltre 2 milioni di studenti coinvolti, ma incombe il rischio boicottaggio

Ripartono le prove Invalsi: a partire dal 4 maggio e per 6 date, circa 2 milioni di studenti si dovranno cimentare con i test che misurano le loro competenza in italiano e matematica. E come ogni anno, insieme agli Invalsi, si riaccende la polemica di chi vede nello strumento di valutazione un sistema poco efficace se non addirittura dannoso per i ragazzi.
Si comincia con gli studenti della seconda e della quinta elementare, ai quali spetterà di aprire la tornata Invalsi 2016 fronteggiando il solo test di italiano, mentre il giorno successivo gli sarà somministrato quello di matematica. Si prosegue il 12 maggio con i ragazzi e le ragazze delle seconde medie che dovranno svolgere entrambi i test in giornata. Sorte diversa per gli studenti delle terze medie che si troveranno a svolgere il test Invalsi durante l’esame di fine anno, il 17 giugno.
Una serie di prove che coinvolge in tutto circa 10 mila plessi scolastici, 2,2 milioni di studenti della scuola primaria, secondaria inferiore e superiore, e circa 30 mila docenti.
Non mancano le polemiche: in primo luogo, il boicottaggio anti Invalsi vede quest’anno schierarsi anche i genitori, molti dei quali hanno scelto di non mandare i figli a scuola pur di evitare il test. Per le giornate del 4 e del 5 maggio, inoltre, i Cobas scuola hanno indetto un primo sciopero che sarà replicato il 12 maggio, in questo caso con la cooperazione anche dall’Unicobas e dalla Gilda degli insegnanti. A comporre il fronte anti Invalsi anche l’Unione degli Studenti, pronta a flash mob e mobilitazioni di piazza.
 

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