Vino rosso, afrodisiaco "rosa"

vinorosso.jpgUn consumo regolare e moderato di vino rosso avrebbe effetti positivo sul sesso nelle donne, in particolare aumentando il desiderio. A dimostrarlo è stato uno studio italiano condotto da ricercatori dell’Università di Firenze guidati da Nicola Mondaini.
Lo studio è stato pubblicato sull’ultimo numero della rivista Journal of Sexual Medicine. I ricercatori italiani hanno studiato 798 donne di età compresa tra 18-50 anni che vivono nella zona del Chianti, in Toscana.
Le partecipanti sono state divise in tre gruppi in base alle loro abitudini nel bere vino: il primo gruppo comprendeva donne che facevano un consumo moderato di vino rosso, uno o due bicchieri al giorno, il secondo gruppo era formato da donne astemie e il terzo gruppo da donne che fanno un consumo occasionale di vino rosso.
A tutte le donne coinvolte nello studio è stato quindi chiesto di compilare un questionario sull’indice di funzionalità sessuale femminile (Fsfi). Secondo quanto riportato dai ricercatori, un consumo moderato e regolare di vino rosso è associato con punteggi più alti di Fsfi sia per il desiderio sessuale che per la lubrificazione vaginale e più in generale la funzionalità sessuale.
Anche se gli stessi ricercatori avvertono che il risultato debba essere considerato con cautela, visto il numero contenuto di donne coinvolte, lo studio suggerisce una potenziale relazione tra consumo di vino e miglioramento dell’attività sessuale.

Manuel Massimo

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Sassari, dal sindaco S.O.S per Veterinaria

Next Article

Enpam-Unige, sinergie antipandemia

Related Posts
Leggi di più

Pisa, manganellate agli studenti alla manifestazione per Gaza

Scontri questa mattina nel centro della città toscana durante il corteo in favore della Palestina. Le forze dell'ordine hanno caricato i ragazzi che cercavano di entrare in piazza dei Cavalieri. "Sconcerto" da parte dell'Università.
Leggi di più

Elezioni Europee, ok al voto per gli studenti fuorisede

Via libera in Commissione Affari costituzionali alla proposta di far votare alle prossime elezioni in programma per l'8 e il 9 giugno chi studia in un Comune diverso da quello di residenza. Bisognerà però fare un'apposita richiesta 35 giorni prima.