Sassari, dal sindaco S.O.S per Veterinaria

veterinaria.jpgIl sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, ha inviato una lettera al ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, relativamente al decreto che il Miur ha approvato lo scorso 7 luglio, in base al quale saranno “drasticamente – dice il sindaco – ridotte il numero di immatricolazioni della facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari con conseguenze negative che si ripercuoteranno su tutto il territorio isolano, non ultima la stessa chiusura della facoltà nel medio periodo”.
La missiva è stata inviata per conoscenza anche al presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, al presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, al presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, al Magnifico rettore (uscente) dell’Università degli Studi di Sassari, Alessandro Maida e al preside della facoltà di Medicina Veterinaria, Salvatore Naitana.
“Con la presente – scrive Ganau – desidero unirmi al mondo accademico sassarese e all’Ordine dei Veterinari di Sassari e della Sardegna nell’esprimerle, come sindaco della città di Sassari, una seria preoccupazione per quanto si sta verificando nella facoltà di Medicina Veterinaria all’indomani del Decreto Ministeriale del 3 luglio 2009”.
“La facoltà di Sassari – continua il sindaco – è l’unica in Sardegna e deve rispondere ad un fabbisogno elevato che spesso, vista l’alta qualità della formazione offerta, arriva anche dal resto del territorio nazionale e, inoltre, di recente, come ricordato dall’Ordine dei Veterinari in una lettera speditale lo scorso 23 luglio, la facoltà di Sassari aveva di sua iniziativa ridotto il numero delle immatricolazioni; pertanto, appare assolutamente fuori luogo un’ulteriore riduzione anche rispetto ad un aumento delle immatricolazioni previsto in altre facoltà d’Italia”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Basilicata, legge contro "fuga dei cervelli"

Next Article

Vino rosso, afrodisiaco "rosa"

Related Posts
Leggi di più

Pronti gli aumenti per le borse di studio: per gli studenti fuori sede ci sono 900 euro in più

Il decreto del Ministero dell'Università che fissa i nuovi criteri per l'assegnazione delle borse di studio è al vaglio della Corte dei conti e sta per entrare in vigore. Previsto un aumento medio di 700 euro per ogni studente ma per alcuni casi gli importi saranno anche superiori: per chi studia lontano da casa e non è assegnatario di un posto letto l'assegno passerà da 5.257,74 a 6.157,74 euro.