Vasto, lezione sotto l'ombrellone per contrastare il coronavirus

Si chiama ‘insabbiamenti’ ed è il progetto che porta gli studenti a lezione in riva al mare. È stato inaugurato il 21 settembre a Vasto Marina, in provincia di Chieti: obiettivo dell’iniziativa è agevolare le scuole che potrebbero avere carenze di aule, nel rispetto del distanziamento sociale, operando secondo modalità di educazione non formale, facendo lezione all’aperto, laddove le condizioni meteorologiche lo consentano.

La quarta elementare della scuola paritaria “Madonna dell’asilo” ha partecipato, in qualità di classe pilota, all’iniziativa, svolgendo una lezione in riva al mare, “arricchita dall’emozione, dall’entusiasmo e dall’attenzione dei bambini che hanno partecipato attivamente, godendo della possibilità di apprendere, avvolti dal tepore di un’assolata giornata settembrina e dalla bellezza di spazi naturali, liberi e aperti”, racconta il dirigente scolastico dell’istituto, Massimiliano Melchiorre.

Sin dal 14 settembre, gli alunni di quarta, insieme agli altri compagni della scuola complice il grande parco e i molteplici spazi all’aperto presenti in struttura, hanno potuto sperimentare la possibilità di svolgere quotidianamente, insieme ai loro maestri, le lezioni immersi nella natura, condizioni atmosferiche permettendo. Anche così “insegniamo ai bambini che un problema si può tramutare in un’opportunità e che vi è, sempre, la possibilità di cogliere e vivere il positivo anche quando non è facile vederlo”, specifica il dirigente scolastico.

Melchiorre non ci sta a sentir dire che si è trattata di una lezione spot e a dimostrazione della serietà e continuità del progetto oggi torneranno in spiaggia a far lezione le classi quarte e quinte della scuola. Faranno l’orario che dovrebbero fare in aula ma vista mare. “Quando la scuola, a causa di un’emergenza contingente, guarda oltre e torna intelligentemente alle origini, insegna ai bambini che un problema si può tramutare in un’opportunità e che vi è, sempre, la possibilità di cogliere e vivere il positivo anche quando non è facile vederlo”, dice il capo d’istituto.

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