Vaccino Pfizer, incognita lotti

Marco Cavaleri, responsabile della strategia vaccini dell’EMA, informa che: “si è riscontrata una differenza nei lotti del vaccino Pfizer- Biontech utilizzati negli studi clinici e nei lotti in commercio. In fase di produzione e nei primissimi lotti di prova la quantità di mRna integro alla base del vaccino era ridotta e la molecola si era degradata. “

“È avvenuto in novembre -spiega – la documentazione relativa, accessibile dal sito dell’EMA, è riportata in stralci nelle email hackerate in dicembre. Il problema ora è risolto e il vaccino è accettabile per sicurezza ed efficacia.” E’ quanto riporta questa mattina l’Ansa.

Intanto Report, nella puntata del 25 gennaio, fornirà ulteriori approfondimenti su quanto accaduto ai lotti di vaccino Pfizer entrati in commercio lo scorso novembre.

 “Se gli attuali vaccini anti Covid-19 dovessero dimostrarsi inefficaci nel contrastare una o più varianti del virus SarsCoV2 – prosegue Cavaleri – potrebbero essere rimpiazzati nell’arco di qualche mese”.

Ricordiamo che sono diverse le varianti del virus attualmente in circolazione: da quella inglese, che secondo l’Oms sarebbe già in 60 Paesi, a quelle sudafricana e brasiliana, fino a quella recentemente isolata in California.

A tal proposito il prof. Andrea Crisanti, direttore dell’unità operativa di microbiologia e virologia dell’Università di Padova, ai microfoni di SkyTg24 questa mattina ha dichiarato: “Bisogna avere un elenco, una sorveglianza delle varianti Covid, è prioritario per vigilare che non siano introdotte nel nostro territorio e perché potrebbero rendere inefficaci i vaccini”.

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