Università La Sapienza, occupata la Facoltà di Chimica: “No al numero chiuso”

occupata la sapienza
L’immagine della Facoltà di Chimica occupata diffusa da Link – Coordinamento Universitario

 

Un’occupazione contro il numero chiuso. Gli studenti dell’Università La Sapienza di Roma hanno occupato questa mattina intorno alle 11 la Facoltà di Chimica all’interno della cittadella universitaria.

Gli studenti protestano contro la proposta di introdurre l’accesso programmato: proprio alle 11 era prevista una riunione del Consiglio di Dipartimento, che era chiamato a votare sulla decisione di estendere l’accesso a numero programmato per i corsi di laurea in Chimica, Chimica Industriale, Chimica del restauro e tecnologie per la conservazione dei beni culturali.

“Un punto di non ritorno – hanno scritto gli studenti in un comunicato. Perché verrà stroncato il libero accesso all’istruzione e ciò che riteniamo assurdo è l’indifferenza e l’inerzia con le quali è stata affrontata la questione da parte dei docenti”.

“Venerdì 10 abbiamo ottenuto la convocazione di un’assemblea generale docenti-studenti. Questa doveva essere il momento adatto per un dialogo e una collaborazione, ma, nonostante il blocco della didattica, i docenti hanno quasi totalmente ignorato la nostra richiesta di confronto e le nostre bozze di alternative, non presentandosi”.

“E’ stata l’ennesima dimostrazione che per noi non ci sono garanzie e promesse, ma solo disinteresse e dialogo negato. Noi non accettiamo che una decisione del genere, con tutto ciò che ne consegue, possa essere presa con la leggerezza e l’indifferenza mostrata dalle persone chiamate a votare.

“Si tratta della stessa indifferenza con la quale vengono accolte le nostre richieste di spazi per gli studenti, di allungamento delle sessioni d’esame, di far rispettare il numero di appelli previsti per ogni sessione, di avere un regolamento di dipartimento aggiornato e realmente consultabile, di vedere limpidezza nella gestione delle risorse economiche, di rinnovo della rappresentanza studentesca – conclude l’assemblea degli studenti di chimica. Rimandata fino a che non ci venga dimostrato che è stato realmente fatto tutto ciò che è in loro potere, fino a tentare l’impossibile perché una decisione così importante per il futuro del nostro dipartimento non può essere presa con una semplice alzata di mano”.

 

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