Università di Pavia: tasse troppo alte. Il Tar accoglie il ricorso dell’UDU

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Tasse universitarie troppo alte – Il Tar di Milano ha accolto il ricorso presentato dal Coordinamento per il diritto allo studio – UDU contro l’aumento delle tasse a carico degli studenti all’Università di Pavia.

“Il fatto che il TAR abbia accolto il ricorso dell’ UDU Pavia, annullando per la terza volta consecutiva il bilancio 2012 dell’ateneo pavese per lo sforamento della soglia del 20% posta alla contribuzione studentesca, è la dimostrazione di come i tagli all’istruzione pesino ancora una volta, solo e sopratutto, sulle spalle di noi studenti, schiacciati da un aumento della tassazione illegittima” ha dichiarato Gianluca Scuccimarra, Coordinatore nazionale Unione degli Universitari.

Secondo disposizioni ministeriali, infatti, gli Atenei italiani non possono imporre tasse a carico degli studenti per un importo complessivo che superi il 20% del finanziamento pubblico assegnato dallo Stato, cioè del Fondo di finanziamento ordinario (FFO).

“Negli anni scorsi avevamo denunciato lo sforamento di ben 36 atenei alla soglia del 20% per un totale di oltre 200 milioni di euro ‘ rubati ‘ agli studenti – prosegue Scuccimarra – Il limite del 20% non è un parametro indicativo, bensì vincolante posto a tutela del diritto allo studio nonché al diritto costituzionale d’accesso ai gradi più alti dell’istruzione a prescindere dalle proprie condizione socio economiche di partenza. I tagli continui all’istruzione e al diritto allo studio non possono e non devono diventare motivo per gli atenei di incrementare la contribuzione studentesca, già tra le più alte a livello europeo: la contribuzione non può essere commisurata in base al servizio fruito ma alla condizione reddituale di chi ne fruisce. L’università pubblica è un bene che per Costituzione deve essere accessibile a tutti, per questo continueremo a batterci: per un’istruzione aperta a tutti”.

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