Un miliardo per i giovani, il piano Meloni, Gelmini e Sacconi

Insieme per ripensare le politiche a favore dei giovani. Il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, dell’Istruzione, Mariastella Gelmini e del Welfare, Maurizio Sacconi fanno il punto sul piano d’azione per l’occupabilità dei giovani.

Insieme per ripensare le politiche a favore dei giovani. Il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, dell’Istruzione, Mariastella Gelmini e del Welfare, Maurizio Sacconi fanno il punto sul piano d’azione per l’occupabilità dei giovani. E tra le prime novità lanciate ieri, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, un miliardo e 82 milioni di euro per favorire l’inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro.

Una task force che punta a lavorare su più fronti: dal monitoraggio delle professionalità richieste dal mondo del lavoro all’orientamento alle scelte educative; dall’integrazione di scuola-università-lavoro ai servizi di accompagnamento al lavoro. E tra le prime idee una lista di progetti da portare avanti.  

Sistema Informativo Excelsior.  Realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il sistema Exlcelsior si occuperà di monitorare le professionalità richieste dal mercato del lavoro, in modo da identificare, a cadenza trimestrale, le principali tendenze delle professioni richieste dal mercato del lavoro in ciascuna provincia.

L’orientamento nelle scuole.
Nell’ambito dell’orientamento alle scelte educative, il Piano prevede la modernizzazione dell’impianto organizzativo della scuola secondaria superiore attraverso un’offerta formativa innovata, più ricca e articolata, soprattutto per gli istituti tecnici e professionali, diretta ad aumentare le possibilità di scelta degli studenti e delle loro famiglie, oltre che le opportunità per un proficuo ingresso nel mondo del lavoro e delle professioni.

Scuole speciali di tecnologia. L’integrazione tra scuola-università-lavoro sarà realizzata attraverso la costituzione di 58 istituti tecnici superiori quali “Scuole speciali di tecnologia” per formare super-tecnici nelle aree tecnologiche del piano di intervento Industria 2015 e l’incentivazione all’utilizzo del contratto di apprendistato di primo livello (per l’acquisizione di una qualifica professionale triennale per i ragazzi tra i 15 e i 18 anni valida per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione), come previsto dalla legge Biagi.

Accompagnare al lavoro. Il Piano del governo mette al centro anche servizi di accompagnamento al lavoro con, tra l’altro, la rivitalizzazione dei servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro degli studenti. Altre azioni ricomprese nel Piano e già avviate riguardano i contratti di primo impiego con il rilancio del contratto di apprendistato professionalizzante per un ingresso graduale e secondo percorsi di qualità dei giovani nel mercato del lavoro; la definizione di indicazioni per il contrasto all’utilizzo improprio dei tirocini formativi e di orientamento.

Autoimprenditorialità e accesso alle professioni. Cento milioni di euro saranno destinati a finanziare iniziative messe in campo da soggetti privati che decidano di rischiare e investire sulle capacità e il talento dei giovani under 35. Inoltre è prevista l’apertura di 21 sportelli per lo start-up d’impresa nelle università italiane, grazie al bando del ministro della Gioventù dedicato alla cultura d’impresa.

Previdenza e sicurezza sul lavoro nelle scuole. Nel Piano per l’occupabilità dei giovani, anche la ‘diffusione della cultura della previdenza e della sicurezza sul lavoro nelle scuole con la promozione del primo annuale appuntamento “Un giorno per il futuro”, che si realizzerà in tutte le scuole italiane il prossimo 17 maggio, dedicato alla diffusione della cultura previdenziale. Infine, per il contrasto al lavoro giovanile irregolare e sommerso previsto il potenziamento qualitativo delle ispezioni del lavoro anche nell’ottica del contrasto al sommerso giovanile.

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