Tra i disoccupati aumenta il consumo di droga

Pedagogisti, psicologi, psichiatri, medici ed educatori, asseriscono che l’ambiente familiare nel quale il ragazzo è inserito, sia la fonte di eventuali fattori di rischio che insorgono nell’età adolescenziale. Secondo un report pubblicato sulla rivista Archives of General Psychiatry, l’ambiente economico influisce particolarmente sia sull’uso di sostanza stupefacenti che sul comportamento delinquenziale durate l’adolescenza. A tal proposito, gli scienziati della State University of New York Upstate Medical University hanno esaminato la relazione fra una grande disoccupazione durante e dopo la recessione del 1980 e del 1981-82 e i tassi del successivo uso di sostanze stupefacenti e comportamenti delinquenziali raccogliendo dati del National Longitudinal Survey of Youth 1997. Secondo  Seethalakshmi Ramanathan, coordinatore della ricerca: ”I risultati mostrano una forte correlazione fra il tasso di disoccupazione durante l’infanzia e i successivi problemi comportamentali. Crescere con condizioni economiche sfavorevoli può influire sullo sviluppo psicologico dei bambini e portare allo sviluppo di comportamenti problematici durante l’adolescenza”. Secondo i ricercatori, l’esposizione ad un alto tasso di disoccupazione è associata all’ incremento di marijuana, di alcolici, dell’affiliazione alle gang e a furti maggiori .

Giovanna Padalino  

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