Tagli, Atenei del sud in rivolta

Atenei del Sud in rivolta per via dei tagli all’Università. Presidi, docenti e ricercatori scendono in campo per protestare contro le misure adottate dal governo Monti e dagli esecutivi precedenti: «Con questi interventi – tuonano – rischiano il default 20 Università, soprattutto in Campania e nel Meridione». Il mondo della cultura non ci sta. «È assurdo che si sottraggano continuamente risorse all’istruzione mentre le spese militari restano invariate», sostengono i docenti.

Da qui l’idea di avviare una petizione allo scopo di sensibilizzare la politica e l’opinione pubblica. Il manifesto-appello – promosso da Alessandro Arienzo, Piero Bevilacqua, Alberto Lucarelli e Ugo Maria Olivieri – ha già raccolto numerose adesioni tra cui quella dello scrittore e critico letterario Alberto Asor Rosa.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Schettino, fissata l'udienza per il licenziamento del comandante

Next Article

Caro Imu, così i proprietari affittano parte dei loro immobili

Related Posts
Leggi di più

Intervista al nuovo rettore di Bergamo Sergio Cavalieri: “Open campus per far riscoprire agli studenti l’Università”

Sul Pnrr: "Uscire da logiche campanilistiche. Si ai consorzi con altre università e imprese ma superare le conflittualità con progetti condivisi". E sugli obiettivi dei dipartimenti: "Le strategie d'ateneo vanno discusse all'interno dell'università e in contrattazione con il ministero e poi si definiscono gli obiettivi da intraprendere"