Stipendi dei docenti italiani sempre più a dieta: in 12 anni persi 107 euro. Sorridono solo i presidi

Allarme lanciato dal sindacato Gilda sulle retribuzioni dal 2007 al 2019. E intanto i dirigenti guadagnano il 160% in più di un normale insegnante.

Un preside italiano guadagna in media il 160% in più di un normale docente di cattedra mentre gli stipendi degli insegnanti, in 12 anni, si son alleggeriti di ben 107 euro lordi. Ad affermarlo è il sindacato nazionale Gilda Insegnanti che cerca di porre l’accento sul divario delle retribuzioni medie dei docenti di cui tanto si sta discutendo in questi giorni anche in relazione allo slittamento della firma del “Patto per la scuola” voluto dal ministro Patrizio Bianchi.

D’altronde quello degli aumenti degli stipendi per gli insegnanti è uno dei temi caldi, e al tempo stesso particolarmente spinoso, del nuovo patto. Al momento sembra che l’aumento medio dello stipendio per ogni singolo docente non possa andare oltre i 55 euro netti. Cifra che però ai sindacati non va assolutamente bene visto che da tempo si parla di numeri molto diversi.

A rincarare la dose oggi arriva anche la Gilda che cifre alla mano vuole dimostrare come la retribuzione media degli insegnanti italiani sia molto al di sotto della media europea e in totale contrasto, invece, con gli stipendi molto più sostanziosi che il sistema scolastico italiano riserva ai presidi e ai dirigenti. Secondo un recente rapporto dell’Ocse su ruoli e stipendi dei capi di istituto di 27 Paesi, infatti, i dirigenti scolastici italiani sarebbero tra i più pagati, classificandosi soltanto dopo Australia e Regno Unito. La differenza invece con le retribuzioni dei docenti è in assoluto la maggiore al mondo. Un preside australiano, infatti, guadagna l’85% in più di un proprio insegnante, nel Regno Unito si sale al 136%: quasi due volte e mezzo. Ma In Italia il divario è ancora più marcato: siamo al 160% in più, pari a oltre due volte e mezzo lo stipendio medio di un docente in cattedra.

“Si tratta di numeri che confermano ancora una volta come il trattamento economico degli insegnanti italiani gridi vendetta” dice Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti e che erano stati anche confermarti da un’indagine condotta due anni fa dal Centro Studi Nazionale della Gilda dove si sottolineava lo stato di progressivo impoverimento dei docenti italiani.

Secondo i dati elaborati dal sindacato, analizzando la variazione annua degli stipendi in relazione all’andamento dell’inflazione dal 1997 al 2018, dal 2007 al 2019 le buste paga mensili si sono alleggerite di circa 170 euro lordi. ”Un calo vertiginoso delle retribuzioni – aggiunge Di Meglio – che dal 2019 ad oggi, con ogni probabilità, si è ulteriormente acuito. Questo scivolamento costante verso il basso non è più tollerabile”.

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