Stefania Giannini: “Dobbiamo dire ai nostri giovani che le facoltà umanistiche non sono un hobby”

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“Dal 1 luglio grandi musei aperti il venerdì fino alle 22 e musei gratis ogni prima domenica del mese”. Ad annunciarlo è il ministro Dario Franceschini, intervenuto questa mattina in occasione degli Stati Generali della Cultura, che si sono tenuti a Roma.

L’iniziativa, organizzata dal Sole 24 Ore, ha visto la partecipazione di diversi esponenti del mondo della politica e della cultura: “Partiamo da un dato di fatto: la cultura è un fattore costitutivo di un modello di sviluppo, non solo un fattore aggiuntivo”.

Al convegno ha partecipato anche il ministro Stefania Giannini: “Cultura e istruzione sono sempre state parte integrante di un Paese. Politica, istruzione e cultura devono lavorare in una sola direzione. Dobbiamo dare ai tantissimi giovani che ancora si iscrivono alle facoltà umanistiche un obbiettivo preciso: la possibilità di trovare un lavoro che sia all’altezza delle loro competenze. La Storia dell’Arte, ad esempio, deve tornare ad essere una materia strutturale all’interno dei percorsi di studio nelle scuole italiane. Con 25 milioni di euro l’anno di budget per la Storia dell’Arte possiamo restituire una congiunzione naturale e strutturale tra prodotto e processo”.

“L’alternanza scuola lavoro, in un Paese come il nostro, deve essere diffusa nel migliore dei modi. Non possiamo più dire ai nostri studenti che il settore umanistico è un hobby. Dobbiamo costruire percorsi regolari e continui. La Facoltà di Beni Culturali, che 15 anni fa sembrava essere davvero un laboratorio di talenti, ora sembra essere diventata una fabbrica di disoccupati, purtroppo”.

“Se questo governo continua ad avere con coerenza e continuità al centro dell’agenda politica la cultura e l’istruzione, dovremo avere il coraggio di andare oltre e di avere una disponibilità di risorse che rimedi alla linearità dei tagli. La cultura e l’istruzione non sono percorsi separati.

“Voglio ricordare, infine, anche il grande patrimonio musicale del nostro Paese, che deve tornare ad essere protagonista a livello europeo e mondiale”.

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