Social network, il decalogo del buon uso

ilikesocialnetwork.pngFacebook, MySpace, Linkedin, Weblin: quello che oggi sembra una “figata” potrebbe tornavi contro come un boomerang tra qualche anno. In sintesi è questo il messaggio lanciato da Francesco Pizzetti e Mauro Paissan, rispettivamente presidente e componente del Garante per la Privacy, intervenendo a una tavola rotonda, insieme ad alcuni professori, organizzata all’Università Cattolica di Milano in occasione della Giornata Europea della protezione dei dati personali.
Il motivo? Semplice, perché dai social network è difficile cancellare i dati immessi e a distanza di pochi anni ciò che poteva sembrare molto divertente può risultare svalutante. Soprattutto in un colloquio di lavoro. Nessuna demonizzazione dei social network, però il consiglio è di non mettere in rete foto sexy, informazioni sui propri gusti sessuali, religiosi, politici.
E proprio per evitare un uso troppo disinvolto dei social network, il Garante della Privacy ha suggerito alcune buone regole per l’auto-regolamentazione degli utenti.
AUTOGOVERNO – Pensarci bene prima di pubblicare propri dati personali (soprattutto nome, indirizzo, numero di telefono) in un profilo-utente.
USO CONSAPEVOLE – Tenere a mente che immagini e informazioni possono riemergere, complici i motori di ricerca, a distanza di anni.
RISPETTARE I TERZI – Astenersi dal pubblicare informazioni personali e foto relative ad altri senza il loro consenso. Ci potrebbero essere ripercussioni penali.
CAMBIARE LOGIN E PASSWORD – Usare login e password diversi da quelli utilizzati su altri siti web, ad esempio la posta elettronica e per la gestione del conto corrente bancario.
ESSERE INFORMATI – Informarsi su chi gestisce il servizio e quali garanzie dà il fornitore del servizio rispetto al trattamento dei dati personali. Utilizzare impostazioni orientate alla privacy, limitando al massimo la disponibilità di informazioni, soprattutto rispetto alla reperibilità dei dati da parte dei motori di ricerca.
Ma anche i fornitori – ha ribadito il Garante della Privacy – devono essere sottoposti a una serie di obblighi:
FAVORIRE LA PRIVACY – I fornitori di social network devono prevedere configurazioni tecniche orientate a favorire la privacy.
INFORMAZIONE TRASPARENTE – Devono informare gli utenti in modo trasparente sulle conseguenze che potrebbero derivare dalla pubblicazione di dati personali in un profilo.
GARANTIRE NON RINTRACCIABILITÀ DATI – Devono garantire che i dati degli utenti non siano rintracciabili dai motori di ricerca se non con il loro previo consenso.
LIMITARE VISIBILITÀ INTERO PROFILO – Agli utenti deve essere consentito di limitare la visibilità dell’intero profilo, così come il recedere facilmente dal servizio e di cancellare ogni informazione pubblicata sul social network.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Trento inaugura con merito e creatività

Next Article

30 tirocini per neodiplomati

Related Posts
Leggi di più

Regalo di Natale al ministro Valditara: 500mila euro in più per il suo staff grazie ai tagli alla didattica

Un emendamento presentato dall'ex sottosegretario Rossano Sasso stanzia ulteriori 480mila euro per consulenti e collaboratori del Ministero dell'Istruzione. Soldi che verranno prelevati dal fondo per la didattica previsto dalla legge sulla Buona Scuola del 2015. Le opposizioni gridano allo scandalo ma da Viale Trastevere provano a gettare acqua sul fuoco: "Spese in linea con gli anni precedenti".