“Skills mismatch”: la generazione a rischio è la più preparata di sempre

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“Fino a quando i Paesi pensano di poter sostenere questa situazione, senza subire contraccolpi di stabilità?”. E’ la domanda posta dal rapporto “Global Employment trends for youth 2013: a generation at risk”, dell’International Labour Office di Ginevra.

Il coordinatore dello Youth Employment Programme, Gianni Rosas, ha dichiarato alla Stampa che nel 2013- ci saranno 73,4 milioni di giovani disoccupati nel mondo. Si tratta di 3.5 milioni di giovani in più.

Nel rapporto, si denuncia il fenomeno dello”skills mismatch”: i giovani studiano sempre di pù, si preparano e poi sono costretti ad accettare lavori non all’altezza delle loro competenze.

“E’ un problema grave perché li scoraggia, li spinge fuori dal mercato. Diventano non solo disoccupati, ma inattivi”, ha detto Rosas. “Questa generazione a rischio è anche la più istruita di sempre. Quindi non sono solo frustrati per la loro emarginazione dal mondo del lavoro, ma hanno anche una grande capacità di far sentire la propria voce. E’ ora di ascoltarli”.

La soluzione alla disoccupazione giovanile in aumento nel mondo? Secondo il report, si dovrebbe procedere ad una “Riduzione relativa dei costi del lavoro, in termini di salari compensati dai contributi pubblici, e agevolazioni fiscali per le imprese che assumono”. E poi, ha spiegato Rosas,  “piani nazionali macroeconomici finalizzati a creare l’occupazione giovanile, che intervengano anche sulla domanda. Il Consiglio Europeo li ha chiesti entro dicembre. Un limite grave dell’Italia, poi, è la disconnessione tra gli studenti e il mondo del lavoro”.

E in merito alle dichiarazioni rilasciate di recente dal Ministro dell’Istruzione sulla fuga dei cervelli ha detto: “Sarebbe ora di cominciare a vedere questo fenomeno come un’opportunità. In fondo anche noi siamo stati un popolo di emigranti, e abbiamo contribuito a costruire molti paesi”.
Angela Zurzolo

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