Sentenza giusta al Tar

tribunale22.jpgFinalmente ha visto riconsiderati i suoi diritti Roberto Coppari, ricercatore marchigiano della facoltà di medicina dell’Università.
La scorsa estate, aveva ottenuto dall’università di Dallas in Texas un incarico di insegnamento retribuito. Un’opportunità di crescita di alto livello che però ha portato al ricercatore i suoi problemi in quanto ha perso l’incarico presso l’Istituto di Morfologia umana per “incompatibilità delle funzioni di insegnamento e ricerca”, e questo, proprio successivamente ad una sua importante pubblicazione sulla celebre rivista “Nature”. Cappari era ufficialmente solo un prestito che l’università italiana aveva fatto al Texas, ma il rettore Marco Pacetti aveva dato il suo ultimatum al ricercatore, immediato rientro alla Politecnica o il licenziamento.
Un fatto che ha lasciato a bocca aperta il Tar delle Marche che ha infatti dato giusta ragione a Cappari. Nel suo curriculum vanta un dottorato conseguito ad Harvard e ora è alla guida di un team dell’università di Dallas che lavora ad un considerevole progetto a cui partecipano persino tre premi Nobel.

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  1. io rimango basito che il rettore PAcetti si ostini ancora oggi a dire – con elaborate perifrasi – che l’ateneo aveva – ed ha! – ragione in merito al licenziamento di Coppari.
    la domanda sorge spontanea: ma s’è accorto che il Tar gli ha dato torto?

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