Scuola, perquisizioni degli ispettori a sorpresa: 400 istituti coinvolti

Con il nuovo anno arrivano anche gli ispettori scolastici. La novità prevista dalla riforma entrerà di diritto negli istituti italiani, tramite i NEV, Nuclei Esterni di Valutazione.
L’acronimo, scelto dall’Invalsi per il nuovo organismo, racchiude un progetto ben più articolato, che ha origine nell’ormai familiare RAV, Rapporto di Autovalutazione, redatto dalle singole scuole e pubblicato sul sito del Ministero. Nei mesi di gennaio e febbraio, terminata la fase di sperimentazione, si entrerà nel vivo dell’operazione, così come deciso nella Conferenza per il coordinamento funzionale del sistema nazionale di valutazione.
I dettagli del documento non ci sono ancora: ogni scuola, comunque, riceverà comunicazione di tempi  e modalità della valutazione da parte degli ispettori esterni.
A metà febbraio, poi, si aggiorneranno i neo-valutatori, selezionati tra i candidati ispettori promossi nel concorso del 2013, insieme ai dirigenti tecnici coordinatori dei NEV. I vari nuclei, poi, saranno costituiti e abbinati alle varie scuole da visitare (verificare e valutare).
Saranno circa 400 gli istituti coinvolti, con un calendario che va da aprile a fine maggio. Ogni ispezione durerà 3 giorni. Ma come si sceglieranno le scuole da ispezionare? Lo spiega Giuseppe Tesorio, sul Corriere. “Verranno estratte a sorte, o quasi. In agenda, comunque, c’è un’altra Conferenza prevista per il 19 gennaio, e forse vi si aggiungeranno altri particolari”.
Nel documento finale verranno indicati i punti di forza e le criticità riscontrate nella scuola. A seguire una sorta di “pagella”, da consegnare a preside e collaboratori. Insomma, le scuole sono avvisate.

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  1. a fare controllo non dovrebbero esere i soliti ispettori quelli che ti danno il tempo di sistemare ma la guardia di finanza solo allora si puo parlare di buona scuola

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