Scuola, l'ultima capriola dell'Educazione civica. Ora sarà anche finanziaria

Nel bilancio 200 mila euro in più per la materia che sarà studiata dal prossimo settembre. Ma saranno approfonditi tutti i temi della modernità: dal cyberbullismo all’educazione stradale, dalla storia della bandiera tricolore al diritto alla salute

La Legge di bilancio ha cambiato ancora l’Educazione civica che, dal prossimo settembre, si insegnerà nelle scuole italiane. Alle elementari, alle medie, alle superiori. Ora sarà anche Educazione finanziaria e alla cultura d’impresa.
Si sa, una nuova Educazione civica l’ha voluta l’ultima Lega: l’ha imposta il Salvini “patria e ordine” a un debole ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti. Ma è stata poco finanziata, 4 milioni di euro per il primo anno. L’operazione a basso costo ha prodotto 33 ore sparse sullo spettro delle discipline esistenti. La legge era passata con la collaborazione dell’intero arco parlamentare: il Pd aveva ottenuto si insegnasse un po’ d’ambiente, Fratelli d’Italia aveva strappato l’emendamento sulla bandiera tricolore e, di fondo, in una fase di aggressioni e irrisioni ai docenti, il governo a traino leghista chiedeva agli studenti italiani di diventare più educati e rispettosi.
In aula da vent’anni
E’ dal 1999 che viaggiano decreti presidenziali sul tema. L’Educazione già s’insegna in diversi istituti, ma sotto quel titolo nella primavera 2019 si è schiacciato di tutto: cyberbullismo, droghe, educazione stradale e digitale, diritto alla salute. La sempre citata Educazione alla cittadinanza. Lo scorso aprile si è firmato il capolavoro – da rivendere per le vicine elezioni europee – della materia senza insegnante di riferimento. Il rischio “bolla di sapone”, nella sua attuazione in classe, era già alto. Quaranta milioni di euro in dieci anni erano il budget per formare i docenti alla nuova materia che, in pratica, si preparava a portare alunni mediamente distratti nella modernità consapevole.
Cambio di governo e di ministro dell’Istruzione, lo scorso settembre. Dal leghista conservatore al Cinque Stelle illuminista. Lorenzo Fioramonti ha deciso di innervare i suoi studi e le sue convinzioni climatiche – si potevano vedere all’ingresso del Miur fino a pochi giorni fa, lo striscione “Istruzione non estinzione” – sull’Educazione civica in arrivo. Presto ha annunciato di volerla trasformare in una Educazione ambientale ispirata all’Agenda 2030, gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu: “L’anno prossimo l’Italia sarà il primo Paese al mondo dove lo studio dei cambiamenti climatici sarà obbligatorio”, ha detto il ministro in diverse lingue.
Docenti con conoscenze giuridiche e finanziarie
A ottobre è iniziata la lunga discussione sulla Finanziaria 2019, con i suoi pochi denari da destinare alla didattica e l’opera di lobbing sempre forte sul Parlamento. L’Associazione bancaria italiana sostiene da tempo che l’Italia è immatura a proposito di conoscenza economica e finanziaria, che da noi la cultura d’impresa è in ritardo e che tutto questo è zavorra pesante per l’intero Paese. L’Abi ha trovato nei relatori della Legge di bilancio ascolto e per l’Educazione civica-stradale-ambientale si sono trovati gli ultimi 200 mila euro. Purché diventasse anche Educazione finanziaria.
A partire dalle medie inferiori l’insegnamento dell’Educazione (a tutto) sarà affidata ai docenti con conoscenze giuridiche e finanziarie: serve portare gli studenti “alla piena partecipazione alla vita economica” del Paese.
larepubblica

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