Ricerca, nuove scoperte spaziali

Un gruppo di ricercatori italiani e americani ha raggiunto un nuovo traguardo nello studio del sistema solare esterno

Un gruppo di ricercatori italiani e americani ha raggiunto un nuovo traguardo nello studio del sistema solare esterno, dimostrando come Titano si sia evoluto in maniera differente da pianeti rocciosi come la Terra, e da satelliti ghiacciati come Ganimede, i cui interni sono costituiti da strati ben distinti.
Infatti misurando le deboli spinte della gravità sulla sonda Cassini durante quattro passaggi ravvicinati di Titano i ricercatori hanno scoperto che la temperatura all’interno del satellite era troppo bassa per rendere possibile la separazione di ghiaccio e roccia. Sebbene fosse già nota la composizione in ghiaccio e roccia di Titano, è stato necessario determinare i dettagli del campo di gravità per conoscere come questi materiali fossero distribuiti al suo interno.
I risultati ottenuti sinora non indicano chiaramente se Titano abbia un oceano sotto la superficie ghiacciata, ma questa rimane un’ipotesi assai plausibile. Per poterlo determinare in maniera chiara, il team sta lavorando alla misura delle maree indotte da Saturno, un obiettivo che potrà essere raggiunto nel corso della missione, che terminerà nel 2017 con un tuffo nell’atmosfera di Saturno.
Cassini-Huygens, la più complessa e costosa missione planetaria mai effettuata, è il frutto di una collaborazione tra NASA, Agenzia Spaziale Europea e Agenzia Spaziale Italiana. La strumentazione di radio scienza della missione è stata finanziata dall’ASI e dal Jet Propulsion Laboratory di Pasadena.
Queste scoperte sono state effettuate da un team guidato dal professor Luciano Iess del dipartimento di Ingegneria aerospaziale e astronautica di Sapienza Università di Roma e saranno pubblicate il 12 marzo sulla rivista Science. Gli autori italiani dell’articolo su Science sono Luciano Iess, Paolo Racioppa della Sapienza Università di Roma e Paolo Tortora dell’Università di Bologna.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Ricercatori a Cambridge

Next Article

Anche i cervelli, a volte, ritornano

Related Posts
Leggi di più

La versione di Seneca, talebani e Martin Luter King: ecco le tracce più scelte dalle scuole per la seconda prova della maturità

Ieri i 520mila studenti che hanno svolto la seconda prova dell'esame di maturità hanno impiegato in media tra le 4 e le 6 ore. Seneca e Tacito i più gettonati nei licei classici. I risultati avranno un peso minore rispetto al passato (solo 10 su 100). Il ministro Bianchi: "L'anno prossimo torneremo alla vecchia impostazione ma disponibile ad introdurre ulteriori novità".
Leggi di più

Alla maturità vince il mondo iperconnesso, Pascoli scelto da pochissimi. Oggi al via la seconda prova scritta

Il 21,2% dei 520mila studenti che ieri hanno svolto la prima prova dell'esame di maturità hanno scelto il brano di Vera Gheno e Bruno Mastroianni. Sul podio anche la Segre e Verga mentre l'analisi della poesia "La via ferrata" di Giovanni Pascoli ha riscosso poso appeal tra i maturandi: solo il 2,9%. Oggi si torna tra i banchi per il secondo scritto (latino al classico e matematica allo scientifico).