Sapienza, rischio commissariamento

Il rettore Frati punta i piedi. “Se non verranno ripristinati i fondi nazionali adeguati per le università, circa 400 milioni, e diminuiranno così i finanziamenti, non approverò il bilancio preventivo 2010 e chiederò il commissariamento dell’università”. È quanto ha dichiarato il Magnifico ieri, sottolineando che ha “già diminuito i corsi di laurea del 18%” e sta lavorando con i ministri Gelmini e Fazio per diminuire ancora il numero dei corsi di laurea in professioni sanitarie.
“Ma serve la correzione del Dpef – ha sottolineato Frati – non faccio mica i miracoli, se invece qualcuno è capace di farli nonostante la riduzione dei finanziamenti all’università allora venga il commissario”.
Intanto questa mattina nel megateneo romano è in corso una manifestazione “silenziosa” dei docenti sulla scalinata del rettorato. La protesta è stata organizzata “contro il ‘silenzio’ degli accademici italiani nei confronti delle evidenti e numerose distorsioni che caratterizzano l’Università Italiana». Per Marcello Scalzo, professore di Chimica alla Sapienza, “la capacità di autocritica è indispensabile per tornare interlocutori credibili di un mondo politico ed industriale troppo spesso lontano e poco avvezzo ad investire nella cultura e nella formazione”.

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