Roma Tre e Linkem nasce la banda ecologica

Servizi telefonici meno cari e più ecologici? Pare proprio che Roma Tre e Linkem Spa abbiano trovato la soluzione. Il Dipartimento di ingegneria elettronica dell’ateneo romano e la società di telecomunicazioni senza fili (WiMax e Wi-Fi) si sono alleate in favore dell’ambiente firmando un accordo quadro per mettere a punto un sistema che integri gli impianti tradizionali (antenne) di Linkem con pannelli fotovoltaici.
Risultato: forti risparmi in termini di energia. Finita la fase di monitoraggio è partita quella operativa. “L’obiettivo di ridurre i consumi elettrici utilizzando fonti alternative – spiega il professor Maurizio Caciotta, responsabile della convenzione di Roma Tre – favorisce il risparmio energetico e abbassa gli impatti della non-qualità della distribuzione di energia elettrica delle reti urbane dalla qualità dei servizi per le telecomunicazioni”.
Secondo studi preliminari dell’università adottando questo sistema agli apparati della rete WiMax nazionale si potrebbe generare una riduzione di elettricità pari ai valori di consumo di una città con 100 mila abitanti. “Siamo consapevoli che un minore fabbisogno di energia vuol dire minori costi – sottolinea Andrea Zappimbulso, responsabile Grandi Progetti Linkem – ma il risultato più grande si traduce in un maggiore impegno per la riduzione del digital divide e nella tutela dell’ambiente”.
Il sistema renderà possibile l’installazione delle antenne per la trasmissione del segnale WiMax anche nelle aree non raggiunte dalla fornitura elettrica nazionale. Con l’accordo, inoltre, Linkem apre le porte ai giovani universitari: tra le iniziative quella di sviluppare con l’ateneo altri progetti, mettendo a disposizione borse di studio, stage didattici, corsi e seminari di formazione per neolaureati e dottorandi.
Attività finalizzate a incentivare e potenziare la ricerca sulle reti di telecomunicazioni di nuova generazione, le cosiddette Ngn. Linkem è il primo operatore che ha lanciato i servizi WiMax in una città italiana ed entro il 2012 coprirà l’80% del territorio italiano.

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