Roma III: in Perù per ricostruire le basi

pestare-il-tapial_bassa.jpgL’aiuto alle zone terremotate parte anche dagli atenei. In prima fila, tra i sostenitori del Progetto Perù 2008-2009 – in aiuto delle popolazioni maggiormente colpite – c’è la Facoltà di Architettura di Roma III.
Il Progetto del Dipsa, Dipartimento di Progettazione e studio dell’architettura di Roma Tre, – avviato nel maggio 2008 in seguito al terremoto che ha sconvolto le regioni dell’area sud occidentale del Perù il 15 agosto 2007 – ha lo scopo di fornire l’assistenza tecnica necessaria a definire le linee programmatiche, le metodologie più appropriate e gli strumenti attuativi per la riqualificazione edilizia ed urbana dei due centri, il cui tessuto urbano annovera una consistente parte in terra cruda.
Uno degli obiettivi principali è quello di preservare e rafforzare non solo il patrimonio edilizio, ma soprattutto il know how diffuso su questo modo di costruire ambientalmente e economicamente sostenibili. Il programma prevede inoltre la formazione degli abitanti all’auto-costruzione, sia per il consolidamento delle costruzioni tradizionali al fine di metterle in sicurezza e dotarle dei servizi igienici indispensabili, sia per la costruzione di nuove case.
Per illustrare le fasi di realizzazione del progetto in Perù il Dipsa, organizza una giornata di studi internazionali dal titolo TERRA-Tecniche, Esperimenti, Ricerche, Ragionamenti sull’Architettura in terra.
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 13 febbraio all’Università di Roma III, Facoltà di Architettura. Interverranno: il Rettore Guido Fabiani, Carlos Roca Cáceres ambasciatore del Perù in Italia, Paolo Bruni segretario generale IILA-Istituto Italo-Latino Americano, Andrea Vidotto Direttore DIPSA – Università Roma Tre e Michele Zampilli Coordinatore Progetto Perù – Università Roma Tre

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