Rivenuto il più antico alfabeto di Gerusalemme. Risale a 3mila anni fa

alfabeto antico Gerusalemme

Alfabeto antico Gerusalemme Operando nei pressi del Monte del Tempio a Gerusalemme, l’archeologa Eilat Mazar dell’Universita’ Ebraica ha portato alla luce il piu’ antico testo alfabetico scritto mai scoperto nella citta’. L’iscrizione compare incisa su un frammento di un grande pithos, una giara di ceramica senza collo, che e’ stata trovata insieme ad altre sei nel corso dei recenti scavi all’Ofel (Citta’ di Davide).

Secondo Eilat Mazar, la scritta, in lingua cananea, e’ l’unica del suo genere mai scoperta a Gerusalemme e aggiunge un importante tassello alla storia della citta’. Datato al X secolo a.C., il reperto precede di 250 anni la piu’ antica iscrizione ebraica finora conosciuta a Gerusalemme, che risale al periodo del re Ezechia, alla fine dell’VIII secolo a.C. Archeologa di terza generazione attiva presso l’Istituto di Archeologia dell’Universita’ di Gerusalemme, la dottoressa Mazar dirige gli scavi archeologici sulla sommita’ della Citta’ di David e nella parte meridionale del muro che fa da contrafforte al Monte del Tempio.

La scoperta, anticipa il sito Israele.net, verra’ ufficialmente annunciata in un articolo scientifico firmato dalla stessa Mazar insieme a Shmuel Ahituv, dell’Universita’ Ben-Gurion del Negev, e a David Ben-Shlomo, dell’Universita’ di Gerusalemme, e che rendera’ conto delle loro approfondite ricerche sul manufatto. In particolare, Ahituv ha studiato l’iscrizione mentre Ben-Shlomo ha studiato la composizione del materiale ceramico. Il saggio apparira’ sul numero 63/1 (2013) dell”’Israel Exploration Journal”.

Dell’iscrizione, che venne incisa in prossimita’ del bordo del vaso prima che venisse cotto, rimane solo un frammento, insieme ai frammenti di altri sei grandi vasi dello stesso tipo. I frammenti erano stati successivamente usati per stabilizzare la terra di riempimento sotto il secondo piano dell’edificio in cui sono stati scoperti, e che risale al periodo della prima Eta’ del Ferro, intorno al X secolo a.C. L’analisi della composizione dell’argilla delle giare indica che sono tutte di matrice simile e che probabilmente ebbero origine nella regione montuosa centrale, vicino a Gerusalemme.

Spiega Shmuel Ahituv che l’iscrizione, incompleta, probabilmente girava tutt’attorno al bordo superiore del vaso, per cui la parte arrivata fino a noi e’ solo la fine dell’iscrizione e una lettera dal suo inizio.

L’iscrizione e’ in scrittura proto-cananea/cananea antica, del periodo XI-X secolo a.C. che precede la supremazia israelita e la prevalenza della scrittura ebraica. Leggendo da sinistra a destra, il testo consiste in una serie di lettere alte circa 2,5 cm che si traducono con M, Q, P, H, N (forse) L e di nuovo N. Dal momento che questa combinazione di consonanti non ha alcun significato nelle lingue semitiche occidentali conosciute, il senso della scritta rimane ignoto.

Gli archeologi ipotizzano che la scritta indicasse il contenuto della giara o il nome del suo proprietario. Giacche’ l’iscrizione non e’ in ebraico, e’ probabile che sia stato scritta da uno dei residenti non israeliti di Gerusalemme, forse uno dei Gebusei che facevano parte della popolazione della citta’ all’epoca dei re Davide e Salomone. Gli scavi sono condotti in collaborazione con la Israel Antiquities Authority, la Israel Nature and Parks Authority e la East Jerusalem Development Company. Il sito si trova nel parco nazionale che circoscrive le mura della citta’ vecchia di Gerusalemme, vicino al muro meridionale del complesso del Monte del Tempio. La Israel Antiquities Authority gestisce il sito di scavo come un parco nazionale aperto al pubblico. Agli scavi partecipano anche studenti e operai israeliani, insieme a studenti ed ex-studenti dell’Herbert W. Armstrong College (Edmond, Oklahoma)

 

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