Ricatti sessuali e molestie alle studentesse: liceo occupato da sei giorni. Il ministro Bianchi manda gli ispettori: “Inaccettabile”

Il liceo scientifico “Valentini-Majorana” di Castrolibero, in provincia di Cosenza, da una settimana è in subbuglio dopo le denunce raccolte in una pagina Instagram su presunte violenze e molestie da parte di alcuni docenti. Nella bufera la dirigente scolastica accusata dai ragazzi di aver nascosto per anni il problema nonostante le segnalazioni ricevute.

Foto intime in cambio di una sufficienza, battute e allusioni a sfondo sessuale che sarebbero state tollerate (e nascoste) per anni dai vertici della scuola. È arrivata al sesto giorno la protesta, con tanto di occupazione, degli studenti del liceo scientifico Valentini-Majorana di Castrolibero, in provincia di Cosenza, per le presunte molestie compiute da alcuni professori nei confronti di diverse alunne.

Denunce e racconti che sono state raccolte all’interno di un profilo Instagram “call.out.valentini.majorana”, aperto da un’ex studentessa del liceo calabrese, e che ha scatenato un vero e proprio putiferio all’interno della scuola con il ministro Bianchi che ha inviato gli ispettori ministeriali e la magistratura che sta conducendo un’inchiesta per violenza sessuale e molestie.

Tra i casi più eclatanti, quello di un’alunna che ha denunciato come anni fa un suo ex professore le avrebbe richiesto una foto del suo seno in cambio di una sufficienza. Ad animare il disappunto di studenti e famiglie anche la presunta inerzia della dirigenza scolastica che, informata degli episodi, non avrebbe
agito a tutela degli alunni.

“La scuola – sostengono le studentesse e gli studenti del Valentini-Majorana – deve diventare un posto sicuro per tutte e tutti, un luogo di formazione e di crescita personale, lontano dagli abusi e dalle molestie. Chiediamo alla luce delle recenti denunce, un celere commissariamento della scuola da parte delle autorità competenti, che sia equo e giusto. Vogliamo avere voce in capitolo su tale questione dato che – concludono i rappresentanti – solo grazie all’iniziativa degli studenti e delle studentesse si è fatta luce su quello che accadeva a scuola”.

Intanto ieri al liceo è arrivata una funzionaria dell’Ufficio scolastico regionale per un colloquio con la dirigente Jolanda Maletta ed il ministero dell’Istruzione ha deciso di inviare degli ispettori “per ricostruire – ha detto il titolare del dicastero Patrizio Bianchi – la vicenda, nel pieno rispetto delle prerogative della magistratura. Tutto il mio sostegno e la mia vicinanza alla comunità scolastica della Calabria – ha concluso il ministro – Se dovesse essere confermato, quanto denunciato da ragazze e ragazzi dell’istituto di Castrolibero sarebbe inaccettabile”.

E per chiedere la fine delle molestie, verbali e fisiche, perpetrate su Change.org è stata lanciata la petizione ‘Fuori i pedofili dal Valentini-Majorana’. Le adesioni alla petizione sono in costante crescita: in meno di una settimana è stata sottoscritta da oltre 2mila persone.  

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