Rapporto Ocse Pisa: studenti italiani al di sotto della media europea. Ma il Triveneto è al top in matematica

ocse pisa

Studenti italiani in netto miglioramento, anche se rimangono al di sotto delle medie europee. E’ quanto emerge dal Rapporto Ocse Pisa 2012, che ha messo a confronto le competenze scolastiche dei nostri ragazzi di quindici anni con quelle dei coetanei del resto del mondo.

Rispetto ai 65 Paesi che hanno preso parte alla valutazione, gli studenti italiani sono quelli che hanno registrato i maggiori progressi, in particolare in matematica e scienze, a partire dal 2003.

Tuttavia i risultati dei nostri ragazzi si sono mostrati al di sotto della media europea nelle tre voci che compongono la valutazione: matematica (l’Italia si piazza tra la 30esima e 35esima posizione), lettura (tra la 26esima e 34esima) e scienze (tra la 28esima e 35esima).

In particolare, per quanto riguarda la matematica in Italia gli studenti quindicenni ottengono in media un risultato di 485 punti, inferiore alla media Ocse e comparabile ai risultati di Federazione Russa, Lettonia, Lituania, Norvegia, Portogallo, Repubblica Slovacca, Spagna e Stati Uniti.

Un rapporto che, però, segnala profonde divergenze tra il Nord e il Sud del paese: in matematica, ad esempio, i ragazzi del Nord Est Friuli Venezia Giulia e Veneto) si piazzano tra le eccellenze mondiali. Al top dei ventotto paese dell UE con il loro altissimo punteggio (523-4), insieme all’Olanda; superati solo dal Liechtenstein (535) e dalla comunità fiamminga del Belgio, davanti all’Estonia (521) e alla “Finlandia dei miracoli” (scesa a quota 519). Bene anche Lombardia (che svetta in lettura e scienze ), come pure il Piemonte e l’Emilia Romagna, sempre sopra la media Ocse.

Il Sud invece è relegato tutto sotto la media Ocse, ma anche qui con delle differenze: in testa la Puglia (478), in fondo gli studenti siciliani (448 punti), appena un punto sopra i colleghi turchi.

Anche per quanto riguarda la lettura i dati italiani si mostrano al di sotto della media europea. I quindicenni del nostro paese hanno ottenuto solo 490 punti contro la media attestata sui 496.

In una cosa l’Italia primeggia sugli altri Paesi: la predisposizione a marinare la scuola. Il 35 per cento dei quindicenni italiani ha saltato almeno una lezione e il 48 per cento si è assentato almeno un giorno nelle due settimane prima del test Pisa: solo in Argentina, Giordania e Turchia di registrano percentuali più alte. Un dato che influisce pesantemente sul rendimento scolastico. secondo l’Ocse, infatti, la tendenza degli studenti italiani a saltare la scuola ha prodotto un danno pari a 37 punti in meno in matematica.

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