Quando l’Università di Catania negò (per 3 anni) la laurea ad honorem a Franco Battiato

Il grande cantautore siciliano morto oggi a 76 anni. Nel 2005 la proposta di concedergli la laurea honnoris causa suscitò molte polemiche politiche.

Oggi l’Italia piange Franco Battiato, morto dopo una lunga malattia a soli 76 anni. Non tutti però sono stati concordi nel riconoscere al cantautore siciliano il suo genio, soprattutto quando in ballo c’era stata la possibilità di concedergli una laurea ad honorem prima proposta, poi ritirata e dopo qualche anno finalmente concessa.

Era il 2005 e il preside della facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Catania, il professor Nicolò Mineo, ebbe l’idea di riconoscere a Battiato una laurea honoris causa in Filologia moderna. L’idea piacque talmente tanto che l’ateneo siciliano decise di avviare l’iter per riconoscere al cantautore il tanto ambito titolo. Alla fine però ci fu un colpo di scena: a provocarlo fu un rappresentante degli studenti, il 22enne Giacomo Bellavia, che in senato accademico contestò la decisione dell’università di concedere la laurea a Battiato.

Il motivo? Alcune dichiarazioni fatte dal cantautore catanese proprio sul futuro politico della sua città. Battiato, infatti, in una intervista aveva detto che in caso di vittoria del sindaco d’allora di centrodestra (che all’epoca si chiamava Casa delle libertà) avrebbe “lasciato la città”.

“Per concedere questo riconoscimento l’università dovrebbe tenere in considerazioni non solamente gli indubbi e riconosciuti meriti artistici del soggetto, ma anche il rapporto instaurato con la comunità di riferimento e l’apporto dato alla città – tuonò Bellavia – È noto a tutti che recentemente Battiato ha dichiarato che in caso di vittoria del sindaco uscente Scapagnini avrebbe abbandonato Catania. Io non contesto la scelta di schieramento compiuta da Battiato, sicuramente indiscutibile e legittima, ma la sua minaccia di fuga dalla città in caso di vittoria del centrodestra. Siamo pronti a rivedere la posizione se il cantautore chiederà scusa alla città e farà un concerto per l’università e per tutta una città, non solo per una parte. Saremo davanti al palco ad applaudirlo”.

Alla fine non bastò nemmeno il dietrofront politico di Battiato che disse di voler restare a Catania anche dopo una eventuale vittoria di Scapagnini. Il senato accademico sospese l’iter la laurea ad honorem andò in freezer per tre anni. Solo nel 2008 dopo la riformulazione della proposta di assegnazione, l’Università di Catania assegnò per davvero la laurea in Filologia moderna a Battiato, questa volta senza ostacoli.

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