“Progetto diventerò”: 40 borse di studio a giovani studenti

Schermata 2013-04-04 a 17.15.25

Dare un futuro ai giovani per darlo al Paese. Questo il senso del ‘Progetto Diventero” lanciato un anno fa da Fondazione Bracco, che oggi a Milano ha annunciato l’assegnazione di 40 borse di studio destinate a studenti, dottorandi e ricercatori, sia italiani che stranieri. Primo obiettivo dei riconoscimenti e’ rafforzare il legame tra mondo accademico e mondo del lavoro, accorciando le distanze fra universita’ e opportunita’ di impiego.

Accanto a Diana Bracco, presidente della Fondazione, alla cerimonia di premiazione sono intervenute l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, Valentina Aprea, e l’europarlamentare del Ppe Lara Comi (Pdl). Scienza, sociale e cultura sono le 3 macro-aree in cui opera la Fondazione Bracco, e i riconoscimenti assegnati attraverso 13 bandi spaziano dal sostegno a progetti di ricerca amici dell’ambiente, alla promozione dell’arte nei luoghi di cura, alle borse internazionali che offrono un percorso di formazione in radiologia per studenti cinesi in ospedali italiani, fino alla borsa di studio in giornalismo medico-scientifico promossa da Fondazione Bracco in collaborazione con Unamsi (Unione nazionale medico scientifica di informazione) e Adnkronos, per un tirocinio di 6 mesi presso la redazione di Adnkronos Salute. La vincitrice e’ Attilia Burke, genovese, classe 1985, laurea in Farmacia e Master in giornalismo scientifico e comunicazione alla City University London.

“E’ giusto fare esperienza al di fuori dai confini dell’Italia, ma questo Paese deve anche saper dare un futuro ai suoi giovani”, afferma Diana Bracco. “Purtroppo oggi la situazione generale e’ preoccupante”, osserva l’imprenditrice, presidente e Ad del gruppo Bracco e vice presidente di Confindustria con delega alla Ricerca e Innovazione, ricordando dati recenti che indicano per l’Italia “un 38% di disoccupazione giovanile, secondo Paese piu’ colpito dopo la Spagna, e 2 giovani su 3 pronti a emigrare all’estero per trovare lavoro”.

Total
0
Shares
1 comment
  1. Lavoro in Bracco, sono laureata in materie scientifiche e resto senza parole… l’azienda assegna borse di studio ai giovani e noi dipendenti stiamo per essere licenziati. Nessuno ne parla ma ci sono più di 100 esuberi… Vergogna!!

Lascia un commento
Previous Article

Con scene di Scarface arriva in Campania: "Sodoma, l'altra faccia di gomorra"

Next Article

Tra medicinali e analisi di mercato

Related Posts
Leggi di più

Erasmus+, un partecipante su tre trova lavoro all’estero dopo il tirocinio

I dati di un'indagine svolta dall’Agenzia nazionale Erasmus+ evidenziano come oltre il 30% dei partecipanti ai programmi di formazione fuori dai confini italiani alla fine del percorso siano riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro dei paesi ospitanti. Quest'anno sono già 457 i progetti di mobilità individuale ricevuti.
Leggi di più

Alternanza scuola-lavoro, in Puglia boom di infortuni per gli studenti: 4500 in un anno

Fanno ancora discutere i numeri dei progetti PTCO che dovrebbero garantire percorsi di formazione all'interno delle aziende per i ragazzi che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori. In Puglia le denunce di infortuni che hanno riguardato studenti nel 2019 sono state 4500, il 4,5% del totale nazionale. Intanto domani il presidente Mattarella incontrerà i genitori di Lorenzo Parelli, lo studente morto durante il suo ultimo giorno di stage.
Leggi di più

Smart working, dopo giugno solo il 15% delle imprese permetterà il lavoro a distanza in una città diversa dalla sede aziendale

Secondo un'indagine dell'Associazione italiana per la direzione del personale quasi 9 aziende su 10 sono disponibili ad utilizzare il lavoro da remoto dopo la deadline del 30 giugno. Solo il 15% però è disposto a far lavorare gli smartworker nelle loro città di origine. Una scelta che potrebbe penalizzare soprattutto i laureati del sud.