Profili specializzati: i primi ad entrare in azienda

Commessi, camerieri, cuochi, muratori, falegnami, sarti, operai specializzati del calzaturiero, elettricisti, contabili e infermieri. Ma anche guardie private per la sicurezza, disegnatori industriali e fisioterapisti: sono questi i mestieri più ricercati sul mercato del lavoro nelle Marche.

Secondo l’indagine ‘Excelsior’, realizzata da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro, le imprese marchigiane, entro la fine del 2009, prevedono di assumere 21.340 lavoratori, ma segnalano anche un’uscita di 29.810 dipendenti, con un saldo negativo di 8.480 addetti. Inoltre, su 2.890 operai specializzati richiesti dal sistema del lavoro regionale, il 33,8% e’ considerato dalle aziende di difficile reperimento, una percentuale che sale al 53,6% per i 570 muratori e addirittura al 75,5% per i 100 falegnami, praticamente introvabili.

E’ decisamente più facile trovare i 1.390 impiegati richiesti dalle aziende: solo il 9,1% e’ considerato di difficile reperimento. A perdere il maggior numero di posti di lavoro sarà l’industria (-5.240) ed in particolare l’ abbigliamento (-1.550), mentre le imprese dei servizi registreranno un calo di 2.390 occupati, soprattutto nei trasporti (-560) e nel commercio al dettaglio (-360). Nel calo generalizzato, solo la sanità ed i servizi sanitari privati prevedono una crescita di 230 posti di lavoro.

“La nostra indagine – commenta Unioncamere Marche – conferma che questo e’ un anno difficile per il sistema produttivo regionale e che non e’ stato ancora colmato lo spazio fra i fabbisogni di capitale umano e l’offerta del mercato del lavoro”. Lo dimostra il numero elevato di figure professionali considerate dalle aziende di difficile reperimento: “Oggi più che mai servono adeguati percorsi di formazione e di inserimento, perché il 37,1 delle imprese marchigiane dichiara di essere costretto a ripiegare su candidati con una qualifica diversa o più bassa , da formare in azienda successivamente”.

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