Primo maggio, tra festa e realtà

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Una festa, o forse no. C’è un clima diverso per questo primo maggio; da una parte la voglia di tornare a sperare, dall’altra la realtà che incombe. 3 milioni di disoccupati, percentuale giovanile record: i dati dell’Istat confermano una situazione più che preoccupante. Ma resta forte, in Italia, il senso di una giornata da ricordare.

A Roma è tutto pronto per il concertine che vedrà all’opera artisti del calibro di Max Gazzè, Elio e le Storie Tese, Tiromancino, Motel Connection. Tantissimi i ragazzi giunti nella capitale, che riempiranno piazza San Giovanni fino a stanotte.

I sindacati, invece, si sono riuniti questa mattina a Perugia, per una manifestazione a cui si attendono più di 10.000 persone da tutta Italia. “La volontà, confermano i segretari di CGIL, CISL e UIL, è quella di ricordare le due donne uccise il 6 marzo scorso nel palazzo del Broletto, sede della Regione.

A Torino è tutto pronto per il jazz festival, con un no-stop musicale dalle 15 a mezzanotte. A Taranto prende il via il primo maggio autorganizzato, con dibattiti e musica.

Rimane forte, comunque, la voglia di trascorrere insieme una giornata in ricordo del lavoro, un diritto più che un dovere.

Raffaele Nappi

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