Tasse troppo alte, storica vittoria degli studenti: risarcimento di 2 milioni

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Un rimborso milionario. Il Tar della Lombardia ha accolto il ricorso presentato dall’Udu di Pavia per quanto riguarda le tasse in eccesso richieste agli studenti obbligando l’universita’ lombarda a risarcire ai propri studenti la somma record di 2.168.184,00 euro. Lo rende noto la stessa associazione studentesca che chiede al nuovo Governo e al nuovo Ministro Carrozza di mettere i problemi dell’istruzione come priorita’ assoluta di intervento.

”Non abbiamo fatto questo ricorso per mettere in difficolta’ la nostra universita’ ma come risposta di un nostro diritto che ci e’ stato privato” spiega Alessandro Lucia, Segretario dell’Udu Pavia, mettendo in evidenza che con l’ultimo aumento delle tasse si e’ sconfinato nell’illegalita’.

Secondo quanto prevedeva la legge, infatti – ricorda – cio’ che l’Universita’ ricava dalla contribuzione studentesca non puo’ superare il 20% del Fondo di Finanziamento Ordinario che riceve dallo stato. ”Come gia’ per il primo ricorso sul bilancio 2010, il Tar ha evidenziato che l’Universita’ di Pavia ha superato questo limite anche nel bilancio 2011, e in misura ancora maggiore rispetto all’anno precedente, sancendo la restituzione dei soldi in eccesso. Una vittoria storica che mette bene in mostra – sottolinea l’Udu – uno dei grandi mali dell’Universita’ italiana: non solo l’eccessiva tassazione agli studenti, una delle piu’ alte in Europa, ma anche l’evidente sottofinanziamento degli atenei, in seguito alla sciagurata legge 240 della Gelmini che metteva in atto la scure di tagli avanzata dall’ex ministro Tremonti gia’ nel 2008.

Infatti, la mancanza di risorse economiche ha portato molti atenei ad alzare le tasse che, da semplice contribuzione, sono diventate vere e proprie rette, rendendo molto complicato agli studenti meno abbienti poter accedere all’istruzione superiore”. ”Abbiamo calcolato – continua – che, fino al 2011, piu’ della meta’ degli atenei pubblici sforavano questa soglia andando fuorilegge.

Come Udu – spiega Michele Orezzi, Coordinatore Nazionale dell’associazione studentesca – abbiamo presentato in tutta Italia molti ricorsi Tar, e con questa sentenza siamo gia’ alla seconda vittoria e al secondo rimborso obbligato da parte dell’universita’ condannata”.

Secondo l’Udu, come scrive l’Ansa, ”non solo e’ necessaria una legge per superare il numero chiuso ma e’ indispensabile agire ora per mettere un limite al crescere delle tasse universitarie, gia’ le terze piu’ alte di Europa, e in continuo aumento anche grazie alla liberalizzazione effettuata in estate dal Governo Monti tramite una norma presente nella spending review”.

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