Preside promosso con 30

Una votazione favorevole unanime e un attestato di stima danno il via al secondo mandato del Prof Paolo Vincenzo Pedone (nella foto), Preside della facoltà di Scienze del farmaco per l’Ambiente e la Salute della Seconda Università di Napoli.
E`uno dei presidi più lungimiranti che conosca. Riesce ad ascoltare “la base” e mantenere unita una facoltà con professionalità diverse” ha commentato Mario De Stefano, ricercatore della Sun che domani riceverà dal sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino un riconoscimento per aver vinto, per il secondo anno consecutivo, una prestigiosa competizione internazionale.
Un commento questo, condiviso tra ricercatori, professori e studenti di una facoltà in piena trasformazione ed evoluzione. Prima in Italia, la neo-facoltà – cui afferiscono il corso di laurea in Farmacia, triennale in Scienze ambientali e Biotecnologie, magistrale in Scienze e Tecnologie per l’ambiente e il Territorio e Biotecnologie per la salute e per l’ambiente – rappresenta un ampio e attuale progetto culturale con un nuovo corpo docente e una migliore visibilità dei corsi di laurea sui temi della salute dell’uomo e dell’ambiente.
“Anche il percorso di trasformazione della nostra facoltà da Scienze Ambientali a Scienze del farmaco per l’ambiente e la salute è stato condiviso e non imposto – conclude De Stefano – siamo entusiasti di avere un Preside giovane ma con grande esperienza e motivazione”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Studenti universitari sui banchi dell’ONU

Next Article

La ricerca è donna

Related Posts
Leggi di più

Rientro dei cervelli in fuga, la ministra Messa ci crede: “Abbiamo messo sul piatto 600 milioni di euro”

In Senato la ministra dell'Università ha confermato l'importante stanziamento del Governo grazie ai fondi del PNRR riguardo al programma di rientro dei ricercatori italiani che sono andati a lavorare all'estero. E sul no della Gran Bretagna per il visto speciale per i nostri laureati: "Noi siamo diversi da loro e accogliamo chiunque abbia le capacità di innovare".