Posizioni aperte in HP

La company tecnologica HP accetta tutto l’anno candidature da parte di giovani brillanti laureati che desiderano un’esperienza di lavoro innovativa e stimolante.

La company tecnologica HP che lavora in più di 170 Paesi nel Mondo, accetta tutto l’anno candidature da parte di giovani brillanti laureati che desiderano un’esperienza di lavoro innovativa e stimolante.

Tanti i settori disponibili per periodi di stage o assunzione: amministrazione, pianificazione aziendale, servizi di progettazione, servizi finanziari, risorse umane, information technology, formazione e sviluppo, legale, marketing, affari pubblici e comunicazioni.

Per inviare la propria candidatura è necessario collegarsi al sito www.hp.it selezionando l’area di interesse e inserendo le informazioni richieste.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Acat, premi contro la pena di morte

Next Article

Il gruppo di ricerca dell’Università di Milano-Bicocca

Related Posts
Leggi di più

Erasmus+, un partecipante su tre trova lavoro all’estero dopo il tirocinio

I dati di un'indagine svolta dall’Agenzia nazionale Erasmus+ evidenziano come oltre il 30% dei partecipanti ai programmi di formazione fuori dai confini italiani alla fine del percorso siano riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro dei paesi ospitanti. Quest'anno sono già 457 i progetti di mobilità individuale ricevuti.
Leggi di più

Alternanza scuola-lavoro, in Puglia boom di infortuni per gli studenti: 4500 in un anno

Fanno ancora discutere i numeri dei progetti PTCO che dovrebbero garantire percorsi di formazione all'interno delle aziende per i ragazzi che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori. In Puglia le denunce di infortuni che hanno riguardato studenti nel 2019 sono state 4500, il 4,5% del totale nazionale. Intanto domani il presidente Mattarella incontrerà i genitori di Lorenzo Parelli, lo studente morto durante il suo ultimo giorno di stage.
Leggi di più

Smart working, dopo giugno solo il 15% delle imprese permetterà il lavoro a distanza in una città diversa dalla sede aziendale

Secondo un'indagine dell'Associazione italiana per la direzione del personale quasi 9 aziende su 10 sono disponibili ad utilizzare il lavoro da remoto dopo la deadline del 30 giugno. Solo il 15% però è disposto a far lavorare gli smartworker nelle loro città di origine. Una scelta che potrebbe penalizzare soprattutto i laureati del sud.