Patrick Zaki a Che Tempo Che Fa: “Nessun divieto di viaggiare. Dopo l’udienza andrò a Bologna dove voglio terminare gli studi”

Lo studente dell’Università di Bologna ringrazi la senatrice Segre che lo aveva sostenuto nei mesi scorsi anche in Parlamento.

Patrick Zaki, lo studente dell’Università di di Bologna uscito nei giorni scorsi dal carcere egiziano dove era detenuto, ha spiegato nella trasmissione Che Tempo Che Fa cosa sta succedendo in questi giorni, inattesi anche per lui: “Adesso sto proprio bene e devo ringraziare davvero tutti. Devo ancora capire cosa mi è successo ma mi sembra di essere in un sogno. Quando sono stato in grado di guardare la strada e uscire dalla stazione di polizia ero molto confuso. Quando sono salito in macchina mi sono chiesto cosa stava succedendo”.

“Grazie Italia e grazie Bologna”

Subito dopo arrivano le previsioni per il ritorno in Italia: “Al momento l’udienza non è ancora stata tenuta e quindi non riesco a lasciare il Paese. Quello che so di sicuro è che per il momento non ho alcun divieto di viaggiare. Partirei per Bologna anche domani. Spero di farcela”. Secondo le leggi egiziane, al momento Zaki non può parlare della sua permanenza in carcere. Un commento però riesce comunque a farlo: “Sono stato tagliato fuori da tutto. Naturalmente il momento più terribile è stato quando mi hanno detto aspetta due minuti al controllo passaporti, quando sono arrivato in Egitto. E poi mi hanno arrestato. Spero che non capiti a nessuno”. E poi ancora un grazie all’Italia: “Credevo nella mia innocenza, ho cercato di virarla a mio favore. Sono stato aiutato dall’amore di tutti, della mia famiglia, dell’Italia, di Bologna, di tutti i miei bolognesi che mi hanno aiutato”.

Zaki ha raccontato anche cosa ha fatto appena tornato a casa: “Mi sono detto: devo fare qualcosa di diverso. Mi sono fatto una doccia, con l’acqua calda. Il mio corpo voleva questa sensazione. Poi ho passato il tempo con la mia famiglia e con i giornalisti. Davvero sono grato per tutto quello che è stato fatto per me”. Lo studente dell’Università di Bologna ha ringraziato anche la senatrice Liliana Segre per aver preso posizione a suo favore: “Per me è un onore essere citato da Liliana Segre che ha una visione incredibile. Avrò il grandissimo piacere di incontrarla e per me è stata di grande ispirazione. Grazie a quello che lei ha detto di me”.

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