Parere del Cun sul ddl Gelmini

Autonomia universitaria legata al merito, alla qualità ed alla produzione scientifica e della ricerca, razionalizzazione dei sistemi di governance degli atenei e riattivazione del reclutamento e della progressione di carriera dei meritevoli sono vitali per il sistema ed urgenti per il Paese. Il Presidente del Cun, il prof. Andrea Lenzi, esprime preoccupazione per il rinvio al 14 ottobre della calendarizzazione parlamentare del disegno di legge del sistema universitario.

Autonomia universitaria legata al merito, alla qualità ed alla produzione scientifica e della ricerca, razionalizzazione dei sistemi di governance degli atenei e riattivazione del reclutamento e della progressione di carriera dei meritevoli sono vitali per il sistema ed urgenti per il Paese. Il Presidente del Cun, il prof. Andrea Lenzi, esprime preoccupazione per il rinvio al 14 ottobre della calendarizzazione parlamentare del disegno di legge del sistema universitario.
“Questo disegno di riforma, certamente migliorabile, ha comunque nella sua costituzione molti aspetti condivisi dopo un’ampia discussione da larga parte del sistema universitario e la sua preparazione ha caratterizzato lazione del Cun, attraverso i suoi pareri e mozioni negli ultimi 4 anni” afferma Andrea Lenzi,. “Il rinvio o peggio la mancata approvazione del disegno di legge, presentato alle Camere ormai da molti mesi e strettamente legato al recupero delle risorse finanziarie, non sarebbe compreso dal sistema universitario che é stato fatto oggetto di critiche di autoreferenzialità ed immobilismo ed ora vedrebbe venire a mancare l’attenzione del Parlamento e sulle risorse indispensabili per la sopravvivenza del sistema stesso”.
Il Presidente del Cun invita le forze parlamentari a una condivisione dei miglioramenti della riforma universitaria ma non ad un rinvio del disegno di legge che è da ritenere urgente per il nostro Paese.

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