Nel “Piano europeo Crescita per il Sud” né spazio né tempo per la ricerca

Il Rettore Marrelli: “per me qui la ricerca è morta, chi vuole fare ricerca deve andare via ed è una cosa tristissima per il Sud. Hanno parlato di imprese ma chi investe se non ci sono soldi? A me è apparsa tutta una pagliacciata”

Soltanto quattro minuti di orologio dedicati alla Ricerca. Una sfilata politica per siglare, ma solo verbalmente, un nuovo Piano europeo per la crescita per il Sud. Ad impegnarsi in prima persona il Ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca, giunto presso la Mostra d’Oltremare venerdì 14 al convegno “Piano europeo Crescita per il Sud’.

Tre miliardi di euro, questa la cifra che giungerà nelle casse dell’ ex Regno delle due Sicilie, con l’aggiunta della Sardegna.

Per Barca saranno fondi “da spalmare su quattro assi: agende digitali per accelerare i tempi della burocrazia e della giustizia, trasporti per essere alla pari con il Nord, occupazione perché il quadro lavorativo peggiora di giorno in giorno (secondo l’Istat i sei milioni di meridionali che l’anno scorso non lavoravano sono diventati tredici) e infine l’istruzione, termine che ha fatto eco in una sala gremita ma che non è stato accompagnato da specificazioni.

Solo il Rettore dell’Università Federico II di Napoli, Massimo Marrelli, si è ricordato della Ricerca “Non copriamoci gli occhi, il futuro saranno le piccolissime imprese e assieme alle università potremmo costruire una rete per far diventare i nostri cervelli “venditori porta a porta di tecnologie”. Il dialogo con le università è fondamentale”.

Peccato che il suo intervento è apparso del tutto inascoltato. E solo a margine del convegno il rammarico ha preso il sopravvento “Mi accorgo, ormai, che la ricerca non è più locale” ha dichiarato al nostro giornale affermando la triste realtà “ per me qui la ricerca è morta, chi vuole fare ricerca deve andare via ed è una cosa tristissima per il Sud. Hanno parlato di imprese ma chi investe se non ci sono soldi? A me è apparsa tutta una pagliacciata” ha affermato Marrelli.

Insomma, nemmeno le solite illusioni. Nel Piano Europeo per la Crescita per il Sud non esiste ancora una cifra da dedicare alla Ricerca universitaria.

Per quanto concerne gli altri Fondi Strutturali per lo Sviluppo Regionale il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro non ha avuto dubbi “Le imprese non posso assolutamente fallire per eccesso di credito. Bisogna unire le forze per realizzare progetti in tempi più celeri nel rispetto dei limiti dettati dal Patto di Stabilità”

Per il sindaco di Napoli Luigi de Magistris “il Sud deve ritrovare la consapevolezza del fatto che ce la può fare da solo. E questo accadrà solo con la trasparenza che finora non c’è stata. Se le mafie non sono state sconfitte è perchè hanno avuto l’appoggio politico ed allora dobbiamo prima sconfiggere il malaffare e poi progettare la rinascita”.

Malaffare, trasporti, imprese. Tantissimi argomenti trattati anche da Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea e Responsabile per l’Industria e l’Imprenditoria, convinto che il Meridione non solo può farcela ma che “ha le risorse giuste per gareggiare nel mondo”.

Temi, cifre e applausi. Ma fino a quando uno studente modello dovrà emigrare per poter lavorare o “fare” ricerca, i politici, ieri, avranno ancora una volta perso tempo.

Carmen Cretoso

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