Lo “smile” vale come un sorriso vero: per il cervello non c’è nessuna differenza

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Che differenza c’è tra questo 🙂 e un sorriso vero? Assolutamente nessuna. Una recente ricerca, infatti rivela che per il nostro cervello reagisce alla stessa maniera sia davanti ad uno “smile” inviato tramite sms che di fronte a uno smagliante sorriso a trentadue denti.

Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Social Neuroscience da esperti della University of South Australia ad Adelaide in Australia. Gli esperti hanno chiesto a 20 studenti di guardare delle persone sorridere, poi di guardare il classico emoticon dello smile, e poi delle sequenze di segni senza significato.

Osservando la loro reazione neurale nelle tre situazioni è emerso che il cervello risponde agli “smile” e ai sorrisi veri nello stesso modo, mentre non reagisce in alcun modo alle sequenze casuali di segni.

Una scoperta che, secondo i ricercatori, dimostra le straordinarie capacità di adattamento del cervello umano. Sono bastati, infatti, solo una trentina d’anni, da quando negli anni ’80 sono comparse le prime emoticon, per far si che l’unione di pochi segni grafici (due punti, un trattino e una parentesi) venisse letta immediatamente come un simpatico invito a sorridere.

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