Socialnetwork, Linkedin guarda all'estero

Linkedin, il social network dedicato ai professionisti, ha recentemente aperto uffici in India, Canada, Irlanda e Gran Bretagna e presto potrebbe aprire anche in altri Paesi…

Dopo avere dedicato la sua “esistenza” ai professionisti e a tutti coloro che sono alla ricerca di un lavoro Linkedin, il social network che ha raggiunto da poco quota 76 milioni di utenti, ha recentemente aperto uffici in India, Canada, Irlanda e Gran Bretagna e presto potrebbe aprire anche in altri Paesi in vista di una probabile futura Ipo in Borsa. Ne dà notizia il blog Relazioni pubbliche digitali in base ad alcune indiscrezioni.
Più della metà degli utilizzatori del sito, che lo utilizzano per pubblicare curriculum, a caccia di posti di lavoro e per socializzare con i colleghi, vive al di fuori degli Usa, ma LinkedIn, il cui presidente, Reid Hoffman, non ha mai escluso la possibilità di un eventuale Ipo, deve oggi dimostrare che ha in mano un business globale, non solo una base di utenti a livello mondiale.
La strada verso l’Ipo per il sito di networking professionale LinkedIn passerebbe quindi soprattutto attraverso il consolidamento della propria presenza in Regno Unito, India, Australia, Paesi Bassi e Canada e, probabilmente, attraverso l’apertura di ulteriori branches in altri Paesi. Jeff Weiner, amministratore delegato di LinkedIn, a questo proposito, ha recentemente dichiarato che le entrate provenienti da Paesi fuori dagli Stati Uniti, rappresentano il 20% dei ricavi annuali di LinkedIn, che nel 2010 dovrebbero attestarsi a 228 milioni di dollari. LinkedIn starebbe oggi cercando di aumentare questa quota rafforzando la propria attività all’estero.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Clima, arriva s.o.s planet

Next Article

Lo studente errante alla ricerca del sé professionale

Related Posts
Leggi di più

Facebook, in Europa 10mila posti lavoro in 5 anni

. "La regione sarà messa al centro dei nostri piani per aiutare a costruire il metaverso che ha il potenziale di aiutare a sbloccare l'accesso a nuove opportunità creative, sociali ed economiche", spiegano Nick Clegg, Vice Presidente Global Affairs del colosso di Menlo Park
Leggi di più

Salario minimo, cos’è e perché ce lo chiede l’UE

A riporta in auge il tema è una proposta rilanciata da Partito democratico e Movimento 5 Stelle. Tranne timide eccezioni, l'idea non sembra però raccogliere l'entusiasmo né delle parti sociali, né degli altri partiti di maggioranza. Eppure allargando lo sguardo, solo sei Paesi europei, Italia compresa, non possiedono una normativa del genere.