Liceo ad indirizzo sportivo, via libera del Miur

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Via libera del Consiglio dei ministri al liceo ad indirizzo sportivo e al Sistema nazionale di certificazione delle competenze per la formazione degli adulti. Il particolare, con l’approvazione della “sezione a indirizzo sportivo del sistema dei licei” si e’ consentito agli studenti di iscriversi al nuovo indirizzo gia’ dal prossimo anno scolastico.

 Il regolamento approvato, spiega il comunicato di Palazzo Chigi, prevede la riorganizzazione dei percorsi delle sezioni a indirizzo sportivo dei licei. “L’ obiettivo principale del provvedimento è quello di portare a sistema esperienze didattiche gia’ condotte in molte scuole, avvalendosi dell’autonomia, e di implementare allo stesso tempo il ventaglio dell’offerta formativa, rafforzando il ruolo dello sport nella scuola. Per la prima volta nel nostro ordinamento viene inserito un nuovo indirizzo di studi nell’ambito del liceo scientifico”.

Rispetto alle discipline dell’ordinario liceo scientifico sono introdotte due nuove materie: “diritto ed economia dello sport” e “discipline sportive” che vanno a sostituire “disegno e storia dell’arte” e “lingua e cultura latina”. Inoltre, è previsto il potenziamento di “scienze motorie e sportive”. L’iscrizione è aperta a tutti, anche ai disabili, e non sono previste prove selettive d’ingresso. In effetti, spiega Palazzo Chigi, la sezione non è finalizzata solo alla formazione scolastica di giovani che praticano sport a livello agonistico e sono magari impegnati in competizioni di rilievo nazionale o internazionale, ma si rivolge anche agli studenti particolarmente interessati ai valori propri della cultura sportiva.

In prima applicazione le Regioni, nell’ambito delle proprie competenze di programmazione dell’offerta formativa, potranno autorizzare un numero di sezioni non superiore a quello delle rispettive province. Le scuole individuate dalle Regioni apriranno le iscrizioni già a partire dal prossimo anno scolastico.

L’altro provvedimento approvato, sulla certificazione delle competenze, completa un “pacchetto di innovazioni” per innalzare i livelli di istruzione e formazione delle persone adulte, in linea con gli impegni assunti dall’Italia in sede europea. “Il nostro Paese dimostra cos di rispondere alle sollecitazioni rivolte dalla Ue ai Paesi membri affinch‚, in un periodo di crisi economica globale, si dotino degli strumenti legislativi che consentano al maggior numero di persone, in particolare ai giovani in cerca di prima occupazione e ai giovani Neet (n‚ al lavoro n‚ in formazione), di far emergere e far crescere il grande capitale umano rappresentato dalle competenze, finora scarsamente valorizzate, acquisite in tutti i contesti: sul lavoro, nella vita quotidiana e nel tempo libero”.

Un “sistema rigoroso e coordinato a livello nazionale di riconoscimento delle competenze comunque acquisite, promuove la mobilit… geografica e professionale, favorisce l’incontro tra domanda e offerta nel mercato del lavoro, accresce la trasparenza degli apprendimenti e dei fabbisogni e l’ampia spendibilità delle certificazioni in ambito nazionale ed europeo. Il sistema nazionale di certificazione delle competenze costituisce, pertanto, una fondamentale infrastruttura di raccordo tra le politiche di istruzione, formazione, lavoro, competitivit…, cittadinanza attiva e welfare in sintonia con le dinamiche e gli indirizzi di crescita e sviluppo dell’Unione europea”, conclude la nota.

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