Letta, addio alla Parlamento: "Farò il professore a Parigi"

Da premier a professore: un viaggio a ritroso quello dell’ex Capo del Governo Enrico Letta: “Dal primo settembre mi dimetto dal Parlamento. Voglio vivere del mio lavoro come ho vissuto per un pò di anni della politica. Guiderò la scuola di affari internazionali dell’università di Parigi.” Un ritorno alle origini annunciato durante l’intervista con Fabio Fazio a Che tempo che fa.
Dopo un anno quantomeno complesso, l’ex segretario PD ha deciso di ripartire da tre parole chiave: “Libro, scuola e lavoro. Ho  scritto un libro che uscirà martedì, aprirò una scuola di ‘politiche’ a Roma e sarò il rettore della scuola di affari internazionali a Sciences Po a Parigi. Il lavoro è un punto di partenza, è importantissimo avere un mestiere, mi hanno proposto di fare una cosa che farò per un po’ di tempo: sarò rettore della scuola di affari internazionali di Sciences Po di Parigi, mi piace, penso sarà interessante e utile”.
La scuola e l’istruzione come punto di partenza per un nuovo corso. Un’affermazione che ricorda da vicino quella fatta nel momento dell’insediamento a Palazzo Chigi dell’attuale premier Matteo Renzi con il quale Letta ammette di avere ancora ottimi rapporti. E l’impegno politico?  “Non mi dimetto dalla politica ma dal Parlamento – ha spiegato Letta – Sono parlamentare da 13 anni e penso che sia giusto che io arrivi al mio prossimo impegno politico. Ho informato il presidente della Repubblica”.
Rettore, docente, scrittore, politico, sempre cercando di mantenere come costante l’impegno civile: per questo l’ex premier ha voluto aggiungere ai microfoni di Che tempo che fa che non percepirà alcun vitalizio da parlamentare durante questa sua nuova esperienza.

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