Legge di Bilancio, confermata carta del docente

Nell’ultima versione della Legge di Bilancio, si parla di fondo da 240 milioni di euro per il miglioramento dell’offerta formativa [Bozza nell’articolo]

La Legge di Bilancio, dopo un lungo travaglio, approderà nelle prossime ore a palazzo Madama. Prima la bollinatura della Ragioneria dello Stato, poi la firma del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e l’invio al Senato per l’inizio dell’esame del disegno di legge.

Ci sono novità anche per la scuola. C’è anche un aspetto che riguarda la valorizzazione della professionalità dei docenti, l’ormai famoso articolo 108 che è stato al centro di un pomeriggio di fuoco alcune settimane fa. Nella prima stesura del testo si leggeva dell’abolizione della carta del docente, ma la norma era stata stralciata. Nell’ultima versione della Legge di Bilancio, anticipata Orizzonte Scuola, si parla di fondo da 240 milioni di euro per il miglioramento dell’offerta formativa (da 30 a 240 milioni dal 2022).

ART. 108.
(Valorizzazione della professionalità dei docenti)

1. All’articolo 1, comma 592, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo le parole “istituzioni scolastiche statali” inserire le seguenti: “premiando in modo particolare la dedizione nell’insegnamento, l’impegno nella promozione della comunità scolastica e la cura nell’aggiornamento professionale continuo”;

b) sostituire le parole “e di 30 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2020” con le seguenti “, di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, 240 milioni di euro a decorrere dall’anno 2022”.

2. All’articolo 1, comma 593, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni: a) alla lettera a) dopo le parole “in attività di formazione, ricerca e sperimentazione didattica” aggiungere le seguenti: “e della dedizione nell’insegnamento e nella promozione della comunità scolastica”;

b) dopo la lettera b) aggiungere le seguenti parole: “c) valorizzazione del costante e qualificato aggiornamento professionale.”

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