Lavorare in Australia? Si può!

Le campagne australiane colme di giovani italiani intenti a raccogliere arance e fragole?
Sembra una barzelletta, ma non è altro che la realtà dei nostri giorni.

Sempre più ragazzi tra i 20 e i 28 anni hanno deciso di avere un’esperienza lavorativa in Australia.
Il Working Holiday Visa, e cioè il visto Australiano per lavoro della durata di un anno, si può ottenere previa richiesta da effettuare prima della partenza. Per ottenere questo visto basta essere in possesso di un passaporto in corso di validità e avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni. La richiesta può essere effettuata anche online. L’unica limitazione sta nel non poter lavorare continuativamente per più di sei mesi per lo stesso datore di lavoro.

Inoltre, chi ha già usufruito del Working Holiday Visa, non può farne nuova richiesta, poiché può essere richiesto e utilizzato una volta sola nella vita. Chi ha già avuto questa esperienza consiglia vivamente l’iscrizione presso le agenzie del lavoro, appena arrivati a destinazione, per poter trovare tempestivamente un impiego.

Le figure professionali ricercate in Australia sono molto varie, dal cameriere alla ragazza alla pari, dal barman allo chef o pasticcere. La tipologia di lavoro che più di tutte sta attirando i giovani italiani, è però quella della manodopera nelle aziende ortofrutticole. Questo impiego permette infatti sia di poter richiedere un ulteriore visto, sia di ricevere un compenso molto soddisfacente.

Fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile uno scenario di questo tipo, e invece oggi, mentre le nostre campagne vengono lavorate da immigrati, in particolar modo provenienti dal nord-africa, la nostra forza-lavoro emigra in Australia, con le stesse speranze e gli stessi problemi. E così migliaia di ragazzi, stufi di essere sottopagati, stanno abbandonando la nostra cara penisola in cerca di un giusto compenso e perché no, di trovare un po’ di serenità nella tanto lontana terra dei canguri.

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