Laureati commessi

Sappiamo che per fare i sales assistant è necessaria esperienza,ma che servisse una laurea, ne eravamo all’oscuro.

Che per fare i sales assistant, o semplicemente “commessi”, fosse necessaria esperienza è un dato assodato, basta vedere le tante vetrine in particolar modo dei negozi di abbigliamento che affollano le nostre città con i cartellini “cercasi commessa esperta”, ma che addirittura servisse una laurea, oltre a lunghi periodi formativi non retribuiti, è stata una scoperta alquanto avvilente e mortificante da parte di tanti giovani laureati che, iscritti al servizio, si sono visti recapitare la newsletter n. 322 dell’ Università ‘L’Orientale’ di Napoli relativa alle offerte di “Opportunità di Stage e Lavoro” riservate ai neolaureati, entro i 17 mesi dal conseguimento della laurea.
L’annuncio infatti propone due stage presso i punti vendita di due grandi firme del panorama dell’alta moda internazionale ovvero la Salvatore Ferragamo Italia S.p.A. e Luis Vuitton.
Ai candidati tra i requisiti devono dimostrare la conoscenza fluente della lingua inglese, addirittura il cinese per Vuitton, e preferibilmente di una seconda lingua, oltre a buone doti relazionali/comunicative, un buono standing, cioè si deve essere curati e in ordine, e un orientamento al cliente. È, altresì, gradita, ma non fondamentale l’esperienza in attività a contatto con il pubblico. Molto probabilmente gli annunci dimenticano che si stanno rivolgendo a giovani che fino a qualche giorni prima erano alle prese con esami universitari e che probabilmente non hanno avuto il tempo di maturare anche esperienze nell’ambito della vendita. Altra beffa a chiusura dell’annuncio relativo alla “Boutique Ferragamo” è “sono previsti ticket restaurant giornalieri” a sottolineare che si tratta quindi di stage non retribuiti.
La notizia ha destato grande scalpore e malumore tra i tanti studenti dell’Ateneo di fronte a questo nuovo “sbocco occupazionale” offerto dalle loro lauree, al punto che è balzata anche sugli organi di stampa nazionali e tg, che hanno intervistato anche la rettora Viganoni la quale ha promesso verifiche in merito.
Giovanni Borriello

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