L’America Latina protagonista a Roma Tre

Che potere hanno i Media nel raccontare, descrivere o, eventualmente, distorcere un fatto? E la loro influenza aumenta se il contesto in cui operano è complesso come quello di paesi come la Colombia o il Venezuela? Questi sono alcuni dei quesiti suscitati durante la giornata che l’Università Roma 3 ha organizzato per discutere di America Latina e Mass Media.

I paesi dell’America Latina costituiscono sicuramente un contesto particolarmente difficile dal punto di vista storico: la nascita e l’affermazione dei sistemi economico-politici è stata nel tempo punteggiata da varie rivoluzioni e conflitti, ed investita da problematiche sociali enormi, come il traffico di droga, di armi, la violenza e la povertà.

Venerdì 23 ottobre, la terza università romana ha voluto dedicare una giornata all’America Latina proiettando dalla mattina al pomeriggio, una serie di documentari che hanno mostrano le varie facce di questo angolo di mondo.

Nella mattinata si è parlato di Indie Rose, sul primo incontro dei Nativi delle Americhe, e a seguire è stato proiettato il documentario sulla violenza in Colombia e i traffici con gli Stati Uniti “Que le disparò a mi hermano?” di Germàn Gutièrrez.

Il pomeriggio, invece, vi è stato un interessante incontro con Rod Stoneman produttore esecutivo del famoso documentario “Revolution will not be televised”, dedicato al colpo di stato del 2002 in Venezuela per il quale il Presidente Hugo Chavez fu brevemente deposto. Un documentario di oltre un’ora, colorato, denso e talvolta impressionante. Vi sono state molte discussioni su questo documentario e sul suo stare dalla parte dei rivoluzionari o dalla parte di Chavez.

Il tratto più importante del filmato, ad ogni modo, ed anche la ragione della sua validità, è quello di mostrare il vero potere che hanno i Media nei paesi più arretrati e più complessi, un potere enorme, quello di dare un punto di vista largamente accreditato che fa passare in secondo piano il fatto che il film sia pur sempre una visione incorniciata, selezionata, insomma, un’opinione definita.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Euromed: Università e imprese a confronto

Next Article

Il terremoto dell’Aquila. Convegno a Benevento

Related Posts
Leggi di più

Green pass, Corte Costituzionale boccia il conflitto di attribuzione sollevato da 27mila docenti e studenti

Un avvocato e docente universitario genovese - in proprio e in qualità di rappresentante di 27.252 docenti, studenti e membri del personale scolastico e universitario - aveva sollevato il conflitto sull'omesso esame di una petizione in cui si chiedeva di non convertire in legge il decreto-legge che ha introdotto l’obbligo di green pass nelle scuole e nelle Università. La Corte: "I firmatari di una petizione non sono titolari di funzioni costituzionali"