La maturità 2022 si fa in tre: torna lo scritto di italiano, poi consegna e discussione della “tesi di diploma”

Pronta la bozza del nuovo esame di maturità in programma per la fine dell’anno scolastico 2021/2022. Ci sarà una prova scritta (comune a tutti gli indirzzi di studio). La novità rispetto al passato è la consegna di un elaborato di approfondimento e ricerca che sarà specifico per ogni percorso di studi.

Alla fine sarà un esame di compromesso: una via di mezzo tra l’esame d’emergenza del 2020 in piena crisi pandemica e quello “classico” a cui tutti gli studenti italiani erano abitati da decenni. Il governo è pronto a varare la nuova maturità che per il 2022 si baserà, secondo la bozza che in queste ore è sul tavolo del ministero dell’Istruzione e anticipato questa mattina dal Sole 24 Ore, sul ritorno di una prova scritta (quella di italiano) e la consegna e discussione di una tesi di diploma.

Maturità 2022

Di fatto la nuova maturità si strutturerà in tre momenti: una prova scritta d’italiano di carattere nazionale comune a tutti gli indirizzi di studio, una “tesi di diploma”, con argomento assegnato ai maturandi entro aprile e riconsegnato entro maggio e un colloquio orale strutturato in più fasi.

  • La prova d’italiano vedrà assegnare ai ragazzi diverse tracce non legate allo svolgimento di specifici programmi disciplinari, ma trasversali a tutti gli indirizzi e con argomenti di ampio respiro. Insomma, ci si muove su una logica multidisciplinare. Le tracce potranno fare riferimento, ad esempio, agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale.
  • La “tesi di diploma”, invece, sarà incentrata sulle specifiche discipline d’indirizzo e avrà un respiro, anche qui, multidisciplinare, spingendo i ragazzi al lavoro di approfondimento e di ricerca. L’argomento sarà assegnato dai propri docenti (le commissioni, salvo sorprese dell’ultima ora, resteranno interne, ad eccezione del presidente esterno) e nello svolgimento del lavoro lo studente sarà seguito dai professori delle discipline coinvolte e affiancato da un “docente di riferimento”.
  • Per quanto riguarda il colloquio, si aprirà con la discussione della “tesi di diploma”. Nelle fasi successive i candidati dovranno dimostrare la preparazione nelle discipline che hanno caratterizzato il percorso di studi e di saper utilizzare le conoscenze acquisite, anche mettendole in relazione tra di loro. Come lo scorso anno, nel corso dell’orale, saranno esaminati argomenti e i materiali scelti dai docenti e si potranno esporre le esperienze di scuola-lavoro.

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