La matematica nel Medioevo si faceva così

Prosegue a Modena il ciclo di incontri sulla matematica promosso dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e dall’Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena. Nel terzo appuntamento, che si terrà domani, 20 febbraio, si parlerà del Medioevo italiano con la professoressa Laura Toti Rigatelli dell’Università di Siena.
Gli incontri, che sono stati avviati all’inizio del mese, sono stati pensati per sollevare l’interesse dei giovani nei confronti della matematica e per diffondere la cultura scientifica. In questo terzo appuntamento di parlerà de “Il far di conto durante il Medioevo italiano ”: le conferenze, infatti, sono dedicate in particolare alla “Storia delle matematiche” e si propongono di coprire il percorso evolutivo di questa materia dalla civiltà egizia e mesopotamica alla scienza del XVIII secolo.
Gli argomenti trattati sono pensati per un pubblico di “non specialisti”: verranno illustrati i sistemi di numerazione e le tecniche di calcolo, di come sono cambiati fino a raggiungere una certa stabilità con l’introduzione delle “figure degli indi”, ossia le cifre arabe, e le relative operazioni.
L’appuntamento è fissato alle ore 16.30 presso l’Aula Magna dell’Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti (Corso Vittorio Emanuele II, 59) a Modena.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Martedì d'AutoreKustermann in cattedra

Next Article

Stage nella redazione romana di CorriereUniv

Related Posts
Leggi di più

Sapienza, Bologna e Padova le tre migliori università italiane secondo la classifica Artu. Nel mondo a guidare è Harvard

Pubblicata la classifica redatta dall'University of New South Wales di Sydney che unisce in un unico indice i tre ranking mondiali più influenti: Quacquarelli Symonds (Qs), Times Higher Education (The) and the Academic Ranking of World Universities (Arwu). La prima italiana, La Sapienza di Roma, si piazza al 155esimo posto, l'ultima (il Politecnico di Torino) al 370esimo.
Leggi di più

Pronti gli aumenti per le borse di studio: per gli studenti fuori sede ci sono 900 euro in più

Il decreto del Ministero dell'Università che fissa i nuovi criteri per l'assegnazione delle borse di studio è al vaglio della Corte dei conti e sta per entrare in vigore. Previsto un aumento medio di 700 euro per ogni studente ma per alcuni casi gli importi saranno anche superiori: per chi studia lontano da casa e non è assegnatario di un posto letto l'assegno passerà da 5.257,74 a 6.157,74 euro.