Italia, il paese più vecchio d’Europa

Un popolo di santi, poeti e navigatori… e di vecchi.

L’Italia comanda a pieno titolo la classifica dei paesi più anziani d’Europa. È quanto evidenzia il Libro Bianco 2012 “La salute dell’anziano e l’invecchiamento in buona salute” presentato ieri al Senato.

I dati che emergono dalla ricerca confermano un’impressione già diffusa: il Bel Paese è l’unico in Europa a vantare una sostanziale percentuale di popolazione considerata “anziana” o “molto anziana”.

Più del 10,3% degli italiani rientra negli over 65, mentre sono il 10 % gli italiani che viaggiano oltre i 75 anni. Numeri che, messi insieme, raggiungono il 20 % della popolazione.

Nello specifico le regioni che guidano la speciale classifica di anzianità sono la Liguria (da tempo “leader nel settore”) , seguita dal Friuli, dal Piemonte e dalla Toscana. La Campania, invece, è la regione dove il processo di invecchiamento segue ritmi meno veloci.

L’alta aspettativa di vita insieme alla bassa fecondità rendono l’Italia l’unico paese nella zona Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico)  ad aver superato la barriera del 20% per quanto riguarda la popolazione anziana. E i dati sono ancora più rilevanti se si guarda ai giovani; non è un caso se al nostro paese spetta la percentuale più bassa di under 25 nell’intera zona Ue.

A rincarare la dose ci si mette l’Eurobarometer, l’Ufficio statistico europeo, che ha calcolato entro il 2060 un’inversione netta di tendenza nel rapporto lavorativo tra giovani ed anziani: mentre oggi si contano 4 persone in età lavorativa (15-64 anni) ogni over 65, tra 40anni ce ne saranno solo due.

Uno scenario tutt’altro che lungimirante.

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