Interoll investe in Italia e apre a nuovi talenti

Interoll investe in Italia

Interoll investe in Italia Il gruppo leader in Europa nel settore logistica interna inaugura la nuova sede a Rho

Interroll, gruppo leader in Europa nel settore della logistica interna, sceglie di investire in Italia, precisamente a Rho (MI) dove ha da poco aperto una filiale. Lo ha garantito l’amministratore delegato dell’azienda svizzera, Paul Zumbuehl, in un’intervista rilasciata a Libero.

La sede italiana è stata affidata a Maurizio Catino, un manager locale, conta al momento poche decine di dipendenti, ma è destinata a crescere e ad assumere nuovi talenti.

“Capisco che possa apparire un gesto sconsiderato, ma credo che questo sia il momento giusto per investire in Italia. Il potenziale del vostro Paese è davvero impressionante. Qui c’è sia la tecnologia che manager molto bravi” – ha dichiarato Zumbuehl.

L’azienda, che ha fatturato nel 2012 oltre 250 milioni di euro e dà lavoro a 1500 impiegati, punta in particolare al settore aeroportuale italiano e all’automatizzazione dei sistemi di sicurezza e gestione dei bagagli.

“L’Italia è ricca di primati industriali. Girando per il mondo uno s’imbatte quasi sempre in imballaggi made in Italy piuttosto che in macchinari costruiti in Emilia o in Veneto. Credetemi, dalle vostre parti la tecnologia c’è” – ha concluso il ceo di Interroll.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Miracolo americano a Lecce: il pasticciotto Obama crea posti di lavoro

Next Article

Orientamento, settimana di full immersion a Milano

Related Posts
Leggi di più

Facebook, in Europa 10mila posti lavoro in 5 anni

. "La regione sarà messa al centro dei nostri piani per aiutare a costruire il metaverso che ha il potenziale di aiutare a sbloccare l'accesso a nuove opportunità creative, sociali ed economiche", spiegano Nick Clegg, Vice Presidente Global Affairs del colosso di Menlo Park
Leggi di più

Salario minimo, cos’è e perché ce lo chiede l’UE

A riporta in auge il tema è una proposta rilanciata da Partito democratico e Movimento 5 Stelle. Tranne timide eccezioni, l'idea non sembra però raccogliere l'entusiasmo né delle parti sociali, né degli altri partiti di maggioranza. Eppure allargando lo sguardo, solo sei Paesi europei, Italia compresa, non possiedono una normativa del genere.